Google vs Europa: il diritto all'oblio è solo fittizio

06 Febbraio 2015 125

Le battaglie legali tra Google e l'Europa sembrano non avere fine, dal diritto all'oblio imposto nei mesi scorsi alle indagini dell'Antitrust per l'eventuale separazione del motore di ricerca dalle altre attività commerciali. Fondamentali per la casa di Mountain View. Proprio la cancellazione dei propri dati dalle ricerche del sistema bigG sono tornati quest'oggi sotto i riflettori, perchè la presunta vittoria della Commissione è stata dissolta dalla decisione di un gruppo di consiglieri formato dalla stessa Google. Il diritto all'oblio viene applicato quando richiesto, vero, ma soltanto per le versioni europee del motore di ricerca e non globalmente!

La casa californiana ha messo insieme 8 persone di rilievo per analizzare la controversia con l'Europa, tra questi anche il fondatore di Wikipedia Jimmi Wales; un gruppo che non è stato pagato in nessun modo e non ha firmato alcun contratto, dunque libero di decidere. Il parere è arrivato oggi ed è andato a favore di Google: l'imposizione della Commissione è stata così applicata nei soli domini del Vecchio Continente, ciò significa che effettuando la ricerca di una keyword 'rimossa' su Google.com (o da un paese esterno alla EU) si avranno gli stessi risultati di prima.

Nulla è stato ovviamente rimosso dalla rete, con questo provvedimento si procede semplicemente alla cancellazione di certe voci dal motore di ricerca, o almeno così si era creduto fino adesso. Le motivazioni del gruppo che hanno portato a questo 'verdetto' sono raccolte in un documento pubblico di 44 pagine, sottoscritto da tutti e otto i membri del consiglio esterno. Le voci sono molteplici, si parla ad esempio anche della necessità di informare gli editori quando un determinato link viene rimosso per la presenza di una keyword 'sensibile'.

Non si sono fatte attendere le prime reazioni, con il ministro della giustizia tedesco Sabine Leutheusser-Schnarrenberger che ha dichiarato in merito:

Internet è globale, la protezione dei diritti degli utenti deve dunque essere anch'essa globale. Qualsiasi aggiramento di questi diritti deve essere impedito.

Non è dello stesso avviso Jimmy Wales, decisamente schierato a favore di Google in quanto compagnia privata, a suo modo 'forzata a divenire giudice dei nostri fondamentali diritti di espressione e privacy'. Questo non è altro che l'ultima scaramuccia tra le due parti, in attesa che l'importante investigazione dell'Antitrust sulle pratiche commerciali di Google sul suo motore di ricerca si concluda.

Il TOP di gamma più piccolo di Apple? Apple iPhone SE, in offerta oggi da Cellularishop a 399 euro oppure da Unieuro a 479 euro.

125

Commenti

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Max Severest

Quali sono le altre questioni di cui parli?

Provefa

Il diritto ad essere dimenticati online, ossia la possibilità di cancellare, anche a distanza di anni, dagli archivi online, il materiale che può risultare sconveniente e dannoso per soggetti che sono stati protagonisti in passato di fatti di cronaca...-Continua-

Fonte: Wikipedia

Horatio

Scusa, li ho visti dopo

Ikaro

A quelle ci penserà il giudice di turno che, si spera, sia il più imparziale possibile :D... ma approvare il diritto all'oblio a un condannato per stalking, ad esempio, non può che far danni :)... già "filtrare" in questo modo può aiutare... poi vabbè per sapere tutte le schifezze dei politici non ci vuole ne google ne internet :D

Rapid_Odeen

l'ho fatto... ci sono altri 2 mei commenti
;)

Matteo85_b

Una volta non era uscito un documento che riguardava Samsung?
Poi google ci guadagna con i suoi servizi dovrebbe essere solo contenta che vengano usate le sue app...

Google produce un sistema operativo open-source e gratuito, ma non per beneficienza. Segue un business model ben preciso, che finora le ha fruttato un molto bene: per poter presentare dispositivi basati su Android e con accesso a Google Play, i produttori devonoincludere un determinato numero di app Google, e usare Google come motore di ricerca predefinito. È usando i prodotti e i servizi, generalmente gratuiti ma alimentati dalla pubblicità, che generiamo profitto per Mountain View. Stando a un articolo pubblicato poco fa da The Information, questo profitto non è più sufficiente.

Prove che i produttori paghino io non ne ho trovate qualcuno dice 75 centesimi a device. però al momento non ci credo il modello di business è un altro.

Matteo85_b

Giustamente devono mettere tutto è di google...
Se no fai come amazon o altri.

giacomo gandini

Cos e questo diritto?

Horatio

tu invece che sai perfettamente di cosa si parla, puoi argomentare invece di commentare sterilmente?

Pester

La mia idea si pone a metà strada, o meglio, approvo nel principio il diritto all’oblio, ma temo di come si possa strumentalizzare per fini esecrabili. Mi spiego meglio.

Il diritto fondamentale di cronoca e informazione,per l’interesse pubblico ad esso sotteso, costituisce un limite al diritto, altrettanto fondamentale, alla riservatezza.
La pubblicazione di dati personali in deroga alla necessità del consenso del soggetto interessato, è regolata, in Italia, dal Codice della privacy che prevede per ciò una serie di requisiti soggettivi e/o oggettivi, come la professione di giornalista, la finalità di giornalismo, o la pubblicazione occasionale di articoli o altre manifestazioni del pensiero anche artistiche.
Il problema viene a porsi nel momento in cui la permanenza indefinita di tali dati e informazioni (magari incompleti, non aggiornati e, diciamocelo, a volte anche volutamente coloriti e gonfiati) può ledere alla reputazione del soggetto. Visto che internet può comportare la diffusione di un numero molto esteso di dati relativi ad un soggetto riguardanti una determinata vicenda, la loro facile reperibilità tramite motori di ricerca rischia di far riverberare i loro effetti anche a distanza di molto tempo, facendoli sembrare sempre "attuali".

Poniamo ad esempio il caso di un procedimento penale contro Tizio, indagato in correità con Caio. Durante la fase delle indagini preliminari trapelano nominativo e altre informazioni su Tizio (orientamento sessuale, peculiarità comportamentali, ecc.)

Come spesso accade ciò viene fatto oggetto di cronaca con la pubblicazione di una serie di articoli in cui vengono riportati il nominativo e questi dati, conditi da espressioni o affermazioni critiche per orientare l'opinione pubblica verso una determinata lettura della vicenda o, semplicemente, per attirarne l'attenzione.

(credo sia superfluo far presente di come spesso e volentieri nel riportare certe notizie vengono posti in essere dei veri e propri LINCIAGGI MEDIATICI. Certo è che se i limiti del diritto di cronaca vengono superati è configurabile il reato di diffamazione, ma nel mio esempio pongo che gli elementi costitutivi di tale ipotesi delittuosa non sussistano)
Alla fine, durante le indagini o il processo, risulta che Tizio aveva poco a che fare con la vicenda: una o più delle testate che hanno pubblicato quei dati, non ne parlano più perchè ormai lo scoop è svanito, non fa notizia. Tizio torna alla sua vita, volendosi lasciare alle spalle un accadimento non proprio felice del suo passato ma, la facile reperibilità di quei dati (ormai non più attuali) su internet, pregiudica la sua possibilità es. di trovare un nuovo lavoro? Si perché è pensiero comune lamentarsi (a ragione) del malfunzionamento della "macchina giustizia", però non appena si viene a conoscenza che quegli organi puntano il dito contro qualcuno allora "qualche motivo lo avranno", e via che scatta l'alone di colpevolezza o il pregiudizio, cosa resa ancor più grave dal fatto che quegli articoli, facilmente visionabili da chiunque, dipingono Tizio come un soggetto che non è/non è più.

Il diritto all’oblio salvaguarda la proiezione sociale della propria identità personale.

Non prendo le difese dell'UE ma questo diritto, nel "principio", lo trovo meritevole di tutela (così come esposto dalla Cassazione, ma estendibile anche in ambito extra nazionale).
Ciò che temo PERÒ (ci sta sempre un però) è che tale diritto venga invece strumentalizzato per fini eminentemente politici ed economici, per oscurare informazioni rilevanti dal punto di vista storico, sociale, culturale e, appunto, economico.
PS. Il fatto che l'UE si rivolga a Google poi volevo solo precisare che è dovuto al fatto che la prima la considera autonomo titolare del trattamento dei dati che vengono raccolti tramite la sua attività di indicizzazione.

Rapid_Odeen

e se c'è una condanna politica o una assoluzione politica o manovrata? e se il motore di ricerca la pensa diversamente?

il problema di internet è sempre lo stesso: tutto quello che finisce in rete ci rimane quasi sempre per sempre ed è molto facilmente reperibile.

LSSRS1982

Sei troppo drastico....

ale

Puoi anche non usarle le app google, intanto però devono essere preinstallate, e quella di microsoft ed explorer mi pare che ultimamente la questione sia stata giustamente rivalutata a favore di MS...

xpy

da quello che ho capito sarà applicata a tutti i motori di ricerca , che poi ci siano motori di ricerca che non si adatteranno è un altro discorso ;)

xpy

Si ma se qualcuno non si mette contro a quel punto ci arriviamo e anche velocemente,

Ikaro

La legge? Se sei stato indagato ma sei stato ritenuto innocente hai diritto all'oblio... Se sei stato condannato é giusto che gli altri lo possano sapere...

Rapid_Odeen

hai ragione.
chi scrive cose su internet dovrebbe avere poi la decenza di correggerle o di integrarle. ma non lo fai mai nessuno.

Rapid_Odeen

di solito se le accuse decadono non ne parla più nessuno. quindi ci sarebbe sproporzione numerica delle fonti per l'accusa e l'assoluzione.

Rapid_Odeen

e chi decide se sei innocente oppure no? google?

StriderWhite

In Cina l'hanno fatto, ma lì è dittatura.

Maurizio Mugelli

beh mi pare anche giusto che chi ha pagato per il lavoro abbia un minimo di controllo sul risultato - non e' che chiedano molto, soltanto che in homepage ci sia la barra di ricerca loro fondamentalmente.

Drak69

Mi dispiace ma devi rivedere come funziona android xD il sistema operativo è free il pacchetto app è a pagamento. Il problema è che non possono prendere il pacchetto per installarci cio che vogliono. Devono mettere tutto e senza preinstallare app alternative

Drak69

Escludendo che è stato fatto anche a microsoft questo discorso infatti mediaplayer e internet explorer sono state causa di azioni legali xD Cmq io rimando della mia idea...playstore e poi metto cio che voglio. Attualmente non posso neanche disattivare google play libri pur volendo si riattiva appena entro nello store.

Ikaro

Come un innocente ha il diritto a essere libero dal passato, un genitore non può essere libero di sapere a chi lascia il figlio? (Esempio)...
basterebbe fare una "scrematura" sei innocente, ti cancelliamo le cose...
Sei colpevole, perché cancellarle? Non ha semplicemente senso ;)
Una legge sfruttabile da chiunque, aiuta i criminali, secondo me

Max Severest

L'UE deve darsi una svegliata, sono altre le questioni da risolvere con Google.
Aprono 5-6 fascicoli e non ne arrivano mai ad una.

sardanus

Personalmente non son d'accordo con l'UE e con il diritto all'oblio in generale. Secondo me non è un diritto che puo essere concesso cosí su due piedi. Se qualcuno ha commesso reati in passato, per i quali ha gia scontato la pena, non è giusto che vengano rimosse le indicizzazioni ai siti che hanno informato sulle sue malefatte a suo tempo. È un po come la fedina penale. Non è che se sconti la pena te la ripuliscono. Rimani sempre un pregiudicato. Nel caso di un accusa infondata, cosí come si legge tra i risultati l'articolo dell'accusa, si legge anche l'articolo della smentita. La privacy nom c'entra nulla perchè i processi sono pubblici e tutti possono aver il diritto a informarsi.
Ah avviso: non è che so ho l'immagine del robottino sono automaticamente un seguace di Google, non ho nessun interesse morale e/o economico nel difenderla.

Mattia P

Il problema è dei contenuti non di chi li sà trovare perchè si è costruito i mezzi per farlo. UE si può fare un motore di ricerca per eliminare i contenuti sbagliati...

Mattia P

Il problema è dei contenuti non di chi li sà trovare perchè si è costruito i mezzi per farlo. UE si può fare un motore di ricerca per eliminare i contenuti sbagliati

Maurizio Mugelli

difficile a dirsi visto che e' un segreto commerciale, ci sono varie voci in proposito, la cosa certa e' che si per poter usare liberamente le gapps devi far parte della android alliance e che ci sono degli standard minimi da rispettare, secondo alcune voci c'e' da pagare anche una quota di iscrizione, non e' chiara la cifra.
d'altra parte google ha iniziato il programma Android One proprio per abbassare la soglia di ingresso e "regolarizzare" i tanti produttori cinesi ed indiani che inserivano le gapps sui propri prodotti senza far parte della android alliance (qindi illegalmente, per quanto e' praticamente impossibile farci qualcosa per google).

Matteo85_b

Linka tabella dei costi

Maurizio Mugelli

se un giornalista pubblica una falsa ed oltraggiosa notizia lo denuncio per diffamazione e deve ritirarla, pagarmi i danni e scusarsi pubblicamente.
i motori di ricerca si aggiornano automaticamente la prossima volta che brucano quel sito.

la diffamazione non c'entra niente col diritto all'oblio, cosi' come il diritto alla privacy, quello e' per le notizie pubbliche vere.
il concetto teorico e': un povero criminale che e' stato arrestato ed ha passato x anni in galera non ha il diritto di reiniziare con una pagina bianca, avendo pagato il suo debito con la giustizia invece di venir ostracizzato perche' la gente sa che e' stato un criminale ed ha paura che compia di nuovo crimini? secondo il diritto all'oblio si.
un povero politico che anni fa, alle scorse elezioni ha promesso x e poi una volta eletto fatto y, non avra' il suo sacrosanto diritto di vedere le notizie riguardo il suo passato operato rimosse in modo da poter fare nuove e piu' improbabili promesse al popolino? secondo il diritto all'oblio (e secondo la maggior parte delle richieste avute da google per il diritto all'oblio) si.
un ex ceo che ha fatto fallire la propria societa' e se ne e' andato con una buonuscita miliardaria avra' il diritto di cancellare queste informazioni e venir riposto come ceo della prossima controllata statale? secondo il diritto all'oblio si (rivedi le statistiche sulle richieste del diritto all'oblio date da google).
questo e' il diritto all'oblio.

Rapid_Odeen

l'UE deve solo darci dentro ed anche pesantemente.

Google search (o bing o yahoo, perchè arriverà
anche agli motori di ricerca) viene identificato come "facilitatore" nel
reperire le informazioni.

Se uno proprio vuole sbattersi e scrivere a mano l'URL della fonte può sempre farlo.

reperire le informazioni su internet (tramite o non tramite un motore di
ricerca) non c'entra nulla con l'andare in biblioteca o in edicola: nel
primo caso sei seduto comodamente in poltrona a casa e nell'altro oltre
al fatto che devi farti una ricerca mirata fisica devi anche recarti in
biblioteca o in tutte le biblioteche fisicamente.

il diritto all'oblio non è solo per i delinquenti. se uno viene accusato
ingiustamente di qualcosa e tutti ne parlano, poi quando le accuse
decadono nessuno va ad eliminare da internet quelle informazioni. Che
poi vengono rappresentate nei risultati di ricerca da un motore senza
nemmeno un criterio logico di cronologia temporale, di rilevanza, di
competenza o di completezza.

la questione è molto delicata ed abbastanza articolata. liquidarla come "censura" o "l'UE vuole proteggere i delinquenti" è fin troppo facile e banale.

Rapid_Odeen

non è così.
Google search (o bing o yahoo, perchè arriverà anche agli motori di ricerca) viene identificato come "facilitatore" nel reperire le informazioni.
Se uno proprio vuole sbattersi e scrivere a mano l'URL della fonte può sempre farlo.

reperire le informazioni su internet (tramite o non tramite un motore di ricerca) non c'entra nulla con l'andare in biblioteca o in edicola: nel primo caso sei seduto comodamente in poltrona a casa e nell'altro oltre al fatto che devi farti una ricerca mirata fisica devi anche recarti in biblioteca o in tutte le biblioteche fisicamente.

il diritto all'oblio non è solo per i delinquenti. se uno viene accusato ingiustamente di qualcosa e tutti ne parlano, poi quando le accuse decadono nessuno va ad eliminare da internet quelle informazioni. Che poi vengono rappresentate nei risultati di ricerca da un motore senza nemmeno un criterio logico di cronologia temporale, di rilevanza, di competenza o di completezza.

Rapid_Odeen

tu non sai di cosa parli.... ma proprio non ne hai idea!

cosmon560

Se un giornalista pubblicasse una falsa e alquanto oltraggiosa notizia sul tuo conto, hai presente che questa sarà il primo risultato associato al tuo nome? e che lo rimarrà nei secoli dei secoli?

Mattia P

maledetto google, la vita era più semplice quando gli URL venivano diffusi una volta a settimana nelle riviste per smanettoni

Mattia P

Adesso tutti Hipster che odiano google? Ma se lo usate per capire cosa può piacervi e cosa deve farvi schifo.

Mattia P

internet non è un blog!
internet è avere la possibilità di aprirti un tuo blog!
aprine uno e sarai libero di fare tutto quello che vuoi

Mattia P

è più efficace perchè sanno indicizzare meglio! Hanno ingegneri e algoritmi migliori, hanno piu server e più soldi! Non perchè usano i tuoi dati, google search funziona meglio senza i tuoi dati,

Nn parlarmi di alternative, prova a usare bing o yahooo per 2 giorni e poi mi dici...
se cominciamo a criticare google search si degenera

Mattia P

Google è tutto tranne che paladino dell'open e via dicendo. Ultimamente si sta delineando come azienda disposta a tutto per i profitti e lo fa in modo più grossolano degli altri...

In questa situazioine però io penso che l'UE si stia approfittando della propria posizione per qualcosa che non ha un briciolo di senso. Cosa c'entra google con i contenuti del web? Perchè non trova un modo per scandire il e indicizzare il web con mezzi propri? Perchè si deve avvalere di un motore di ricerca internazionale per bannare i contenuti sbagliati?

è come censurare tutte le librerie e edicole che contengono dati storici scomodi.

Infine il diritto all'oblio è una legge schifosa per i delinquenti. L'informazione deve essere libera, non censurata da criminali per criminali. Si deve parlare di diritto all'informazione non di diritto all'oblio

Mattia P

Google fà indicizzazione e i contenuti non sono i propri, questo è giusto.

Dal momento però che degli algorirmi (di Google ) scelgono cosa e come indicizzare e cosa restituire alla ricerca, allora la questione diventa diversa, Google diventa una paragonabile ad un Editore.

Dunque se le case editrici sono perseguibili per reati contro "il diritto all'oblio", Google deve essere perseguibile allo stesso modo...

... senonchè qualsiasi editore si può liberare da ogni problema legale, dichiarando l'articolo come citazione, delegando ogni responsabilità a chi ha espresso quella opinione. Analogamente l'URL della pagina chiarisce la questione.

In soldoni, le autorità devono agire sui contenuti e non possono pretendere di sfruttare google per farlo, si creino i propri mezzi... L'unione europea deve crearsi i suoi server di indicizzazione per scovare delle minacce e porle a termine senza tirare in mezzo Google.

squak9000

giusto mi mancavano gli articoli di Arestivo....

Carl +

Assolutamente no. Android è gratuito, ma senza Play Store ha poco senso, e il pacchetto delle gapps costa per i produttori

Apocalysse

No, stai confondendo anche te la fonte con l'indice, gli articoli nessuno può obbligarli a rimuovere a meno che non entri a gamba tesa una sentenza. Google ti dice solo dove trovarli, se anche non ti dicesse più dove trovarli, la fonte rimarrebbe e al suo posto ci sarebbe Bing, Yahoo, ecc a dirti che si trovano la i dati ! :)

Apocalysse

Non puoi scomparire per il semplice fatto che NON cancelli LA FONTE !!

Apocalysse

Esempio sbagliato, Google non è il detentore della cosa, lo è il sito, Google ti dice solo dove trovarla !

ale

Appunto ! Quello che dicevo io, appunto per questo la legge è stupida ! Se volessero fare una cosa sensata dovrebbero obbligare la fonte a rimuovere prima di tutto l'articolo, e poi se mai in un secondo momento dire a google di eliminare le copie cache del sito che rimangono, ma fatto così non ha senso, perchè uno usa un altro motore di ricerca e lo trova comunque...

Fermo restando che secondo me la legge del diritto all'oblio resta una cosa stupida e che va contro a dei diritto fondamentali come quello all'informazione, ma applicata così ha ancora meno senso perchè va a colpire google che non centra nulla e non i diretti responsabili...

LSSRS1982

Secondo me non si arriverà a quel punto ;) è più una scusa che trovano i Google Fan per difendere ad ogni costo la loro "mamma"

Matteo85_b

Riassumo,
Se tu hai un tuo sito ci metti una tua foto e non vuoi che google indicizzi c'è un apposito file robot.txt da mettere sul sito che impedisce che questo accada.
Se un terzo mette del tuo materiale sul sito che sia un social o altro e consente a un motore di ricerca di indicizzare quei dati per me te la devi prendere con chi ha i tuoi dati e non con il motore di ricerca che indicizza.
Magari era già chiaro il mio pensiero e non ho capito io il tuo ultimo messaggio.

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