Lords of the Fallen: recensione di HDBlog

30 Ottobre 2014 7

Il genere Action RPG sta sicuramente vivendo un periodo particolarmente fiorente. Varato grazie a Fable, questa tipologia ha cominciato a far parlare di sé grazie a titoli come Demon's Souls, Dark Souls e The Witcher. In futuro sarà possibile contare anche su Bloodborne e The Witcher 3: Wild Hunt.

Puntiamo però i riflettori verso Lords of the Fallen, avventura particolarmente promettente sviluppato da Deck 13 e CI Games. Fin dal primo video siamo rimasti particolarmente affascinati dal comparto tecnico e dal'aria dark che avvolge ogni trailer distribuito, il tutto finemente curato grazie a un taglio cinematografico davvero ispirato.

Purtroppo Lords of the Fallen non è un prodotto privo di difetti anzi, ci troviamo di fronte a un'avventura dal potenziale altissimo ma sviluppato in maniera non proprio perfetta.

Ma procediamo con ordine...

TRAMA

Partiamo subito da un aspetto che non ci ha affatto convinto. Lords of the Fallen narra le gesta di Harkyn, criminale liberato dalla sua prigionia e ora pronto ad aiutare Antonidas, signore dell'umanità. Lo scopo della coppia è quello di fermare l'invasione dei demoni Rhogar. Purtroppo la trama non brilla certo di luce propria e gli svariati dialoghi non saranno così profondi da incuriosire l'utente e convincerlo a raccogliere le varie pergamene, che andranno di seguito a riempire la Lore presente nel gioco. Gli stessi colpi di scena sono pochi e scontati, di conseguenza la linea narrativa non verrà mai caratterizzata da un sobbalzo ispirato.

Un vero peccato dato che il nostro alter ego virtuale vive in un mondo cattivo e spietato, davvero in grado da trasudare sangue e disperazione da tutti i pori. Le atmosfere dark sono cupe come lo è il passato di Harkyn, fitto di malefatte ben marcate sul suo viso sotto forma di cicatrici.

A differenza dei vari titoli del genere Action RPG, Lords of the Fallen sarà completabile in circa una decina di ore. E' naturalmente presente la possibilità di affrontare il titolo in New Game+, unico modo per impadronirsi delle varie tecniche a disposizione.


GAMEPLAY

Il sistema di controllo si basa sulla stessa concezione che da anni accompagna i vari Demon's e Dark Souls. La mappatura del pad è pressochè identica, se non per alcune piccole modifiche legate all'utilizzo degli oggetti consumabili, quindi i tasti dorsali verranno usati per gli attacchi e l'utilizzo delle varie armi mentre gli altri pulsanti potranno essere sfruttati per il resto delle azioni possibili.

Il vero punto di forza di Lords of the Fallen è senza dubbio il combat system. La barra della Stamina deve essere, anche in questo caso, costantemente controllata, soprattutto utilizzando le diverse armi disponibili. Alcuni strumenti di offesa infatti consumeranno il contatore in maniera differente, dando quindi la possibilità di inanellare combo davvero devastanti. Inoltre la barra dedicata indicherà al giocatore, attraverso un luccichio, il timing corretto per sferrare un colpo critico. Scordatevi inoltre di utilizzare le armi a due mani con un solo braccio. Il move set risulterà infatti particolarmente lento, tanto da lasciarvi completamente scoperti agli attacchi nemici. Sono presenti anche i calci, che questa volta non spezzano la guardia avversaria ma viene sfruttata per affaticare il nemico, il quale potrà andare in uno status di confusione rimanendo alla mercé del nostro alter ego virtuale.

Non possono certo mancare le mosse evasive. Con un tasto preposto sarà possibile effettuare la classica rotolata, meno efficace di quella vista in Dark Souls e soprattutto legata completamente al peso trasportato. Essere pensati significa effettuare una capriola molto lenta, e quindi totalmente inefficace.

Gli scontri con i nemici non devono essere assolutamente presi sottogamba. I cattivi di turno sono efferati e attaccano a testa bassa senza troppi fronzoli. Venire accerchiati da tre o quattro antagonisti è quasi morte certa, di conseguenza scordatevi di scappare a gambe levate, vi ritroverete una cerchia di soldati alle spalle pronti a farvi fuori. Lo stesso vale per i boss, cattivi al punto giusto e in grado di contare su un numero di mosse davvero numeroso. Sarà quindi necessario studiare a dovere il pattern e poi colpire duramente.

La vita viene leggermente semplificata una volta messe le mani su armature e armi avanzate, ma lo studio del proprio move set deve essere certosino, allo scopo di scoprire la propria serie di attacchi ideale.

L'equipaggiamento di Harkyn viene velocemente impreziosito dalla presenza di un maglio magico, unico mezzo in grado di colpire a distanza i nemici. L'artefatto è potenziabile tramite l'utilizzo di alcune speciali rune, come del resto anche le varie armi da taglio, le quali possono essere infuse di poteri elementali. Sarà quindi necessario tenere in considerazione la natura dei cattivi, in modo da colpirli con l'arma più efficace del momento. Il proprio potere magico verrà inoltre scandito da un contatore ad hoc, il quale si rimpinguerà automaticamente con il passare del tempo.


La crescita del personaggio avviene, come in tutti gli Action RPG, accumulando punti esperienza dopo aver sconfitto il cattivo di turno. Come in Dark Souls, sarà necessario raggiungere uno speciale hot spot, sotto forma di cristalli rossi, artefatto che fungerà sia da checkpoint che da location in cui livellare il proprio alter ego virtuale. Inutile sottolineare che una volta colpiti a morte, l'esperienza accumulata andrà persa e stazionerà nella location del decesso per un periodo di tempo limitato. Sarà quindi necessario ritornare nel punto di morte, raccogliere il proprio spirito e rimpinguare il proprio serbatoio di punti esperienza.

Le caratteristiche disponibili non sono effettivamente moltissime, ma la presenza di tre classi differenti, scandite da una serie di poteri magici esclusivi, fanno della scelta iniziale un vero e grosso dubbio. Inizialmente infatti sarà necessario scegliere il proprio profilo tra Paladino, Guerriero e Ladro, il tutto scandito da poteri magici differenti. Il Paladino potrà contare su skill difensivi di alto livello mentre il Guerriero sarà in grado di richiamare stregonerie offensive davvero devastanti mentre il ladro farà della velocità e nascondersi nell'ombra la sue vera quintessenza. E' bene sottolineare che il ramo scelto non potrà essere modificato durante l'avventura ma potrà essere impreziosito dagli altri rami completando il gioco. Praticamente il nostro personaggio sarà completo solamente dopo aver terminato Lords of the Fallen almeno due volte.

La fase esplorativa non è purtroppo stata curata alla perfezione. Gli ambienti disponibili non sono assolutamente numerosi. Praticamente sarà possibile vagare tra il Santuario di Keystone e una zona demoniaca, senza poter accedere ad alcuna location diversa. I lunghi corridoi vanno praticamente a comporre un grosso labirinto, purtroppo però senza alcuna possibilità di contare su un qualsiasi tipo di teletrasporto. Gli sviluppatori hanno infatti deciso di puntare su una forte componente legata alla pratica del backtrack, quindi capiterà spesso e volentieri di andare alla ricerca della prossima porta da aprire anche se, nella maggior parte dei casi, non sarà semplice riuscire ad orientarsi.

Non mancano quindi i piccoli puzzle da risolvere sotto forma di leve da tirare, scorciatoie da abilitare e poco altro. Purtroppo il team di sviluppo ha previsto un numero davvero scarso di misteri da risolvere, di conseguenza non resta che sperare in un corposo DLC in grado di aggiungere qualche sub-quest davvero ispirata.


TECNICA

Il comparto tecnico di Lords of the Falln è sicuramente ottimamente curato. Il motore grafico proprietario sviluppato da Deck 13 è davvero in grado di esaltare i modelli poligonali ma soprattutto le armature presenti nel gioco e i boss disseminati sul nostro cammino. Purtroppo lo stesso non vale per i nemici classici, i quali non possono vantare però di un numero di classi numeroso. Superlativa invece la direzione artistica. La telecamera di gioco è infatti caratterizzata da un movimento ondulatorio in grado di donare alla produzione un vero e proprio taglio cinematografico. La stessa inquadratura è però oggetto di diverse critiche a causa della difficoltà di seguire il ritmo dell'azione, causando di fatto un numero di morti completamente non prevedibili.

Le ambientazioni risultano incredibilmente ispirate e la decisione di ambientare l'intera vicenda in uno scenario fantasy medioevale è senza dubbio azzeccata per la tipologia di gioco. Avremmo preferito però assistere alla presenza di un numero di elementi interattivi maggiore, a oggi limitato solamente delle classiche casse da rompere e bauli da aprire. Le texture purtroppo non fanno certo gridare al miracolo.

Il comparto audio si basa su un doppiaggio completamente in inglese e una serie di sinfonie davvero niente male. I testi sono tutti in italiano, peraltro tradotti in maniera davvero ottima.

La fase di recensione è stata però caratterizzata dalla presenza di numerosi bug. Confrontandoci con diversi colleghi abbiamo riscontrato le medesime problematiche, legate a nemici che partivano alle stelle dopo averli sconfitti, presenza di bug visivi, totale mancanza di hit box tra i vari corridoi (praticamente la lama attraversa i muri delle varie location), boss non raggiungibili a causa di portali impossibili da aprire e un grosso problema che bloccava lo scontro con il boss finale del gioco, causando una caduta infinita del nostro personaggio con tanto di salvataggio automatico. E' comunque online una grossa patch correttiva, di conseguenza tutti questi problemi dovrebbero essere stati risolti.


COMMENTO FINALE

Lords of the Fallen non è purtroppo il capolavoro che tutti stavamo aspettando. Gli sviluppatori hanno creato un sistema di controllo davvero interessante e sicuramente molto più realistico rispetto a quanto visto nella serie Souls. Anche il motore grafico ci ha colpito in maniera positiva, grazie soprattutto al numero di poligoni mossi sullo schermo.

Purtroppo la trama tutt'altro che ispirata, la telecamera "ballerina" e lo scarso numero di location sono elementi che vanno a intaccare il superbo lavoro del team di sviluppo, senza prendere di fatto in considerazione i bug segnalati, sintomo comunque di una chiusura dei lavori fin troppo frettolosa.

Consigliamo l'acquisto di Lords of the Fallen solamente agli amanti del genere, i quali però dovranno comunque chiudere un occhio sulle problematiche sopra elencate.

  • GAMEPLAY 8
  • TECNICA 7
  • LONGEVITA' 7
  • MULTIPLAYER -

7

Commenti

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Dario Argilli

Il solito rpg in stile demon o dark soul come volete trucchi per alcuni ma non per tutti esempio i muri alcuni li passano altri no armi speciali nella versione pc e in altri no che dire la solita mer.........

SketchT

Si riprendiamo con Bayonetta 2. Ci siamo dovuti fermare causa troppo lavoro ;)

francisco9751

le video review non le fate più?

Giorgio Zaffonato

Secondo me questo gioco poteva dare molto di più, un occasione sprecata. Da amante della saga dei souls trovo fantastico il modo con cui hanno gestito la stamina e le combo timed però gli ambienti mancano di ispirazione, i nemici sono più o meno simili (giustificabile dal fatto che sono della stessa razza però comunque poco fantasioso). Vuole essere un mimo dark souls però più piccolo, con trama inesistentee nessun segreto nascosto o elemento di lore che posso far immedesimare nell'universo creato. Io gli darei un 6/10.

SketchT

ahaha è giorni che lo chiamo così e non ne capisco il motivo XD. Grazie.
Mettila così, vuoi saraccare come in Dark Souls ma solamente per circa 10 ore sei nel posto giusto. Purtroppo aspettati bestemmie con le telecamera

IulianPeride

rpg in 10 ore :( azz

S.P.

''Il comparto tecnico di Lords of the Titan'' ^^

Sono ancora indeciso se comprarlo.
La media dei voti è piu o meno quella; quasi tutti gli hanno dato 7/7,5/8.

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