Microsoft Bing e "Diritto all'oblio": adeguamenti in arrivo

11 Luglio 2014 23

La Corte Europea, a maggio scorso, ha sancito il cosiddetto "diritto all'oblio" per il popolo della rete. Una pronuncia che ha determinato l'insorgere di obblighi a carico dei gestori dei motori di ricerca, chiamati ad offrire agli utenti la possibilità di chiedere la rimozione dei propri dati personali dai risultati delle ricerche. Google si è subito attivata per adempiere agli obblighi - trattandosi di un caso nato da una controversia tra un utente e Google Spagna - prevedendo un apposito modulo online che può essere utilizzato da chi intendere essere "cancellato da Internet", mentre Microsoft, che gestisce il servizio di ricerca di Bing, pur avendo reso nota sin da subito la volontà di adeguarsi alle decisioni della Corte, non ha ancora predisposto gli opportuni strumenti. La casa di Redmond è recentemente intervenuta sull'argomento con una dichiarazione diffusa dal New York Times:

Sviluppare un sistema adeguato richiederà un po' di tempo, prevediamo di lanciare a breve un modulo tramite il quale gli utenti potranno effettuare la richiesta.

Microsoft, per semplificare il processo di cancellazione, sceglie quindi lo stesso strumento del modulo online utilizzato da Google Non è ancora stata comunicata la data esatta a partire dalla quale Microsoft renderà disponibile tale modulo, ma i lavori in tal senso proseguono. La diffusione del motore di ricerca Bing in Europa è tutt'ora modesto (recenti statistiche di Statcounter fanno riferimento ad un market share inferiore al 3%), ma l'adeguamento del servizio alla normativa europea dovrà ugualmente essere portato a termine. Si ricorda che, anche nel caso del servizio di ricerca di Bing, la richiesta di cancellazione non potrà essere incondizionata, ma dovrà rispondere ad alcuni parametri. Per essere "cancellabili", i risultati dovranno essere "inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessivi in relazioni agli scopi per cui sono stati pubblicati". Valutazioni che dovranno essere effettuate caso per caso.


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Commenti

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Lorenzo Cot

nono vatti a leggere il diritto all'oblio e vedrai che riguarda anche la notorietà delle persone e di nuovo per la centesima volta: ti viene impedito l'accesso alle informazioni 'superflue'....ma per fortuna che in italia ci sono oersone, come te, che pensano che questa legge è fatta solo per aiutare i politici

Lorenzo Cot

ribadisco che te non sai cosa è il diritto all'oblio: te vieni a sapere se quella persona ha commesso un reato e che tipo di reato, non vieni a sapere i dettagli su come si son svolti i fatti che a te non interessano!!!! allora prima di fare populismo del cavolo andate a vedere di che state parlando, perchè tra poco finiamo a dire che è tutta colpa degli immigrati. purtroppo oggi grazie a grillo si reputano tutti grandi luminari di politica e legge

Maurizio Mugelli

e quindi quello che paga e' chi assume, che non viene informato di dati importantissimi sul dipendente?
tu metteresti un pedofilo pluriomicida come bidello in un asilo?

Maurizio Mugelli

certo che le nasconde se impedisce al pubblico di accederci.
a che serve un'informazione se nessuno la conosce, se tutti i documenti accessibili al pubblico che ne parlano sono cancellati?

quelle a cui mi riferivo sono esattamente le richieste che google ha detto di essere stato costretto a cancellare secondo questa legge sull'oblio.
fattene una ragione, e' esattamente questo il motivo per cui e' stata scritta, non le tue fantasie di persone note che si vogliono ritirare dal palco.
e quanto al ladro, io certo che voglio conoscerne i passati, per bilanciare il rischio potenziale prima di assumere.
sto facendogli passare una seconda pena? assolutamente no, e' soltanto una questione di scelta informata.
se poi lui ruba ancora ed io non ne ero stato informato a chi do la colpa? a qualcuno a bruxelles?

Lorenzo Cot

???? no allora non hai capito come funziona il diritto all'oblio...il diritto all'oblio non nasconde nessuna cartella in tribunale per nessun ministro!!!! ma cosa centra il CEO, nessuno nasconde il suo operato fallimentare....cosa centra il medico, o vieni radiato oppure puoiesercitare-------allora: io compio una rapina: mi danno 10 anni. dopo 10 anni esco di prigione per lo stato italiano ho pagato il mio debito, non delinquo più e cerco un lavoro, lo stesso che avevo prima e che richiede esperienza magari,,,,vengo da te e te mi rispondi 'te sei un ladro non ti assumo': qui te mi stai facendo scontare un'ulteriore pena che non merito. per favore evita di fare populismo che non serve a nulla...stai tranquillo che io lo teorizza non è uno stupida ma una persona italiana competente e conosciuta in tutto il mondo

Lorenzo Cot

no è la base del codice penale non dei buonisti... se tu hai pagato per il reato perchè devi pagare ulteriormente? questa sarebbe una ingiustizia

Maurizio Mugelli

come non e' giusto, hai scelto tu di compiere quel reato, pagane le conseguenze
il fatto che tu sia stato beccato questa volta ed abbia passato del tempo in prigione non vuol dire che la gente non meriti di essere conscia di quel che e' passato.
sei una persona che in quella condizione hai fatto quella scelta.
la prigione non implica che non lo rifarai di nuovo, l'idea che la prigione sia correttiva e chi ne esce sia miracolosamente "curato" dalla volonta' di commettere crimini (mentre i dati indicano chiaramente che le probabilita' di commettere un crimine aumentano fra gli ex galeotti invece di diminuire) e' un sogno dei buonisti.

Maurizio Mugelli

appunto, hai fatto qualcosa e la gente ne e' deve essere consapevole, sei responsabile delle tue azioni.
a che serve il fatto che un politico sia condannato per corruzione se questa informazione e' nascosta in una cartella di un tribunale mentre lui si fa rieleggere perche' la gente non ne e' a conoscenza?
un CEO che ha mandato in fallimento decine di aziende ma viene eletto alla prossima perche' ha fatto cancellare le informazioni ed il consiglio degli azionisti non ne e' conscio?
un medico con numerosi casi di malpratica che vuole aprire un nuovo studio? questi sono i casi principali che sta ricevendo google.
quanto al tuo "vasco rossi" che si vuol ritirare in convento basta chieda a mina, non serve scriverci leggi sopra.

zdnko

Continuo a pensare che sia una str****ta togliere il link dal motore di ricerca invece che rimuovere la notizia alla fonte.

Rapid_Odeen

Hai ragione che è indirizzato verso tutti, però specificare che la sentenza era contro Google, secondo me, poteva spiegare il perchè del ritardo di Microsoft.

Non che io voglia fare l'avvocato di Microsoft.

Rapid_Odeen

Certo che ognuno è responsabile delle proprie azioni.
Però bisogna anche dire che nella storia non è mai stato raggiunto un tale grado di facilità nel reperire informazioni su cose e/o persone. Che siano queste informazioni vere, false, non aggiornate, tendenziose ecc. Quindi è un problema tutto nuovo.

Per quanto riguarda la censura come la chiami tu, penso che le misure drastiche nascono quando qualcuno o qualcosa manca di buonsenso.
QUando il tizio spagnolo, che poi ha fatto ricorso alla Corte europea, aveva chiesto a Google di nascondere dai risultati di ricerca alcune informazioni diffamanti (accusato di... ma poi assolto!), Google ha risposto picche!
Allora è intervenuta la Corte, che naturalmente ha fatto piazza pulita.

Ripeto quello che ho scritto sopra, questa cosa andrebbe regolamentata molto bene, perchè è un argomento molto delicato e molto importante.

Lorenzo Cot

dal punto di vista giudiziario il diritto all'oblio esiste mi son spiegato male però ha un'altra funzione diversa da quella che riguarda google: se te hai commesso un reato e hai scontato la tua pena, non è giusto che per il resto della tua vita, anche se hai capito l'errore e ti comporti bene, essere etichettato come un delinquente...tutti sbagliano ma il nostro codice penale come funzione non ha quella di punire, ma quella di rieducare per una corretta vita nella società

Lorenzo Cot

ma non è assolutamente vero!!!!! immagina maurizio di essere una persona popolare, che tutti seguono, ma ad un certo punto decidi di volerti ritirare ' a vita privata'..vuoi uscire dal mondo, stare per fatti tuoi, non vuoi che tutti sappiano chi sei o cosa hai fatto prima di essere ciò che sei...ne avrai anche diritto....non puoi cancellare le tue malefatte, quelle stanno sugli atti giudiziari che non vengono toccati, ed in ogni caso esiste la prescrizione che ti rende impunibile. il diritto all'oblio non riguarda la situazione giudiziaria della persona ma la persona come essere umano ed individuo non le interazoni con il resto del mondo, quelle non possono essere cancellate perchè pubbliche

Maurizio Mugelli

ti stai confondendo, il diritto alla privacy ti tutela dall'esporre la tua privacy al pubblico, ovvero in questo caso proibirebbe ai siti di pubblicare la notizia x a priori.
il diritto all'oblio e' tutt'altra cosa, va indietro nel tempo e cancella cose gia' pubblicate, cose che quindi hanno gia' passato il controllo sul diritto alla privacy.
l'unico scopo del diritto all'oblio e' nascondere malefatte passate e riscrivere la storia.

Lorenzo Cot

quello è il diritto di privacy

Lorenzo Cot

allora guarda....tu hai tutti i diritti in italia.... ma hai anche un diritto che si contrappone a questi diritti, quello alla privacy. il diritto all'oblio è una cosa differente:immagina una persona che vuole essere lasciata in pace...non ne ha forse diritto? una persona che non vuole che tutto quello che ricerca diventi di dominio pubblico... il diritto all'oblio non vale solo per i motori di ricerca ma è un concetto generale

Rick Deckard

Quoto.. Il diritto all'oblio ha senso in caso di immagini rubate o cose del genere ma non può valere per le notizie..

Maurizio Mugelli

curioso, a me hanno sempre insegnato che ognuno e' responsabile delle proprie azioni e delle loro conseguenze.
evidentemente e' passato di moda.
personalmente l'unica censura che ritengo accettabile e' quella sulle informazioni inerenti un caso in cui l'accusato e' stato riscontrato totalmente estraneo.
per il resto, ognuno sceglie la propria strada e ne e' responsabile, punto.

Salvatore_Carr0zzini

Aggiunta, per chiarezza, la seguente frase al quinto rigo "trattandosi di un caso nato da una controversia tra un utente e Google Spagna".

E' altrettanto corretto ricordare che il "diritto all'oblio", come tale, non ha una valenza limitata ai rapporti tra le due parti del caso specifico trattato dalla Corte, ma, una volta riconosciuto come tale, può essere attivato nei confronti di un qualsiasi gestore di un motore di ricerca.

Tecnicamente, il "Diritto all'oblio" rientra nei "diritti personali" che sono "diritti assoluti", ovvero diritti validi "erga omnes". Che si tratti di Google, Microsoft o di un qualsiasi altro gestore di un motore di ricerca, il diritto è valido e attivabile. Di tale circostanza è consapevole evidentemente Microsoft che ha scelto di adeguarsi sin da subito alla normativa, pur trattandosi di un caso in cui non era direttamente coinvolto. L'alternativa è l'esposizione a controversie di analogo contenuto, visto che il precedente c'è, al pari del diritto.

Mardox

piccolo refuso nell'articolo Spagna senza i

Rapid_Odeen

"[...] Google si è subito attivata per adempiere agli obblighi [...] mentre Microsoft [...] non ha ancora predisposto gli opportuni strumenti [...]"

La sentenza della Corte era indirizzata proprio a Google, quindi aveva l'obbligo di adempiere subito. Microsoft invece ci partecipava diciamo più o meno "volontariamente".
Non è la stessa cosa. Queste cose bisogna scriverle bene però.

Rapid_Odeen

Non è un argomento da prendere alla leggera. Se uno vuole può sempre fare ricerche alla vecchia maniera.
Se vai a leggere il perchè della sentenza capirai che è molto importante il "diritto all'oblio". Che poi venga e verrà usato a sproposito è un altro conto.
Andrebbe regolamentato molto bene (per escludere la rimozione di informazioni penalmente e legalmente rilevanti). Però questo non tocca deciderlo nè a Google nè a Microsoft o altri (vedasi casino scatenato da Google qualche giorno fa...).

Maurizio Mugelli

"diritto a rifarsi la verginita' e lasciare la gente nell'ignoranza", bella cosa Europa.

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