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La Stazione Spaziale Internazionale manda video a terra con il laser

08 Giugno 2014 6

Google sta seriamente pensando di avviare un programma satellitare che gli permetta di inviare pacchetti dati dall'orbita alle zone più remote e inacessibili del mondo, ma c'è chi come la NASA sta già sperimentando una nuova tecnologia capace di trasmissioni a banda ultra larga. L'ente spaziale americano sta portando avanti un progetto denominato 'Optical Payload for Lasercomm Science' (OPALS), un nuovo sistema tramite cui inviare dati a terra sfruttando i laser.

Ad Aprile è stato effettuato il primo test 'sul campo', con il filmato Hello World di 27 secondi trasmesso a terra nel giro di soli 3.5 secondi, un lavoro di estrema precisione date le parti in gioco. La difficoltà più grande di questo approccio è il puntamento, la ISS infatti viaggia a circa 28.100 km/h sopra le nostre teste (oltre 400 km di alteza), centrare il fascio di luce emesso dal dispositivo di trasmissione installato nella Stazione non è poi così facile. Il sistema radio tradizionale della ISS impiega circa 10 minuti per trasmissioni che con la tecnologia OPALS si possono effettuare in meno di due, una vera rivoluzione per l'invio di dati a terra dall'orbita.

Il sistema preveve dunque un fascio di trasmissione dalla ISS ed un laser da terra capace di intercettare tale fascio, seguendolo poi per tutta la durata della trasmissione. In questo modo è stato possibile raggiungere i 50 megabits effettivi ed un collegamento complessivo di 148 secondi (la trasmissione vera e propria ha preso soltanto 3.5s), 175-megabit che presto potrebbe divenire realtà per questo tipo di apparecchiature.

Per spiegare la difficoltà di puntamento la NASA ha paragonato l'operazione al voler centrare la punta di un capello umano a 10 metri di distanza e mantenere il punto camminando.


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Commenti

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M3r71n0

E finalmente.
Dopo diverse prove con i cerchi nel grano, sono riusciti a farlo funzionare.
Brava la NASA.

NdR91

Dettagli..l'importante è giocare da ovunque xD

Eugenio Volk

in teoria basterebbe anche mandare il segnale da punto a punto. hai il punto A distante svariate centinaia di KM dal punto B , fai questo "ponte" laser per evitare di fare il cablaggio e nella banda del singolo fascio ci fai passare tutte le comunicazioni e a terra nel punto B come ricevitore una centralina che smista le utenze ,ma pure questo sarebbe limitativo a poche utenze 100-200 considerate le bande attuali raggiungibili.

Eugenio Volk

andrebbe incontro agli stessi problemi del satellitare , latenze e meteo o se mandi un laser da qualche centinaio di terawatt tranquillo che il segnale arriva , ma bruci mezza atmosfera lungo la traiettoria e la casa tua XD

Andrea Returns

La comunicazione ottica effettuata con la ISS è di tipo punto-punto, dal momento che lo scambio di informazione avviene tra due soli "individui". Utilizzare comunicazioni laser per coprire zone in cui non è presente la banda larga significherebbe creare un canale di comunicazione ottico per ogni utente, il che come puoi immaginare risulterebbe piuttosto complicato dal punto di vista realizzativo ed economico.

Oltre a questo bisognerebbe considerare anche tutto un sistema di compensazione di interferenze ottiche...utilizzare un fascio laser in mezzo ad un agglomerato urbano pieno di sorgenti ottiche e infrarossi è ben diverso rispetto alla realizzazione di tale sistema tra una base a terra nel deserto e una stazione nello spazio profondo. Diventerebbe un problema di interferenze più che di puntamento.

Insomma, secondo me la strada giusta è quella di espandere la rete HSPA/LTE e imporre agli operatori di offrire tariffe flat anziché a consumo.

Emanuele Ciotti

Potrebbe diventare,in futuro,una trasmissione utilizzabile da tutti ? Cioè se una persona non è raggiunta dalla fibra,invece di usare il satellitare ,in futuro,potrebbe usare questa tecnologia?

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