Scoperta la prima "esoluna", distante 1800 anni luce

20 Dicembre 2013 7


I progressivi scientifici hanno reso relativamente più semplice l'individuazione dei pianeti extrasolari, come è testimoniato dalle numerose notizie comparse nell'arco del 2013. Gli scienziati cercavano però da tempo un metodo che potesse rilevare anche oggetti celesti di piccole dimensioni, come ad esempio le lune. L'esistenza di "esolune", ovvero lune orbitanti intorno a pianeti extrasolari, è data praticamente per certa da tempo, ma non era mai stato possibile individuarne una, almeno fino ad ora. Analizzando l'effetto gravitazionale esercitato sulla luce emessa da una stella è stato individuato un piccolo oggetto in orbita intorno ad uno molto più grande, anziché intorno alla stella stessa. Questo fenomeno, noto come microlente gravitazionale, ha quindi permesso di ipotizzare che l'oggetto celeste più grande sia un esopianeta, mentre quello più piccolo sia una sua luna.

Al momento non è però possibile accertare con esattezza la natura degli oggetti celesti. Le ipotesi sono due:

  1. L'oggetto di grandi dimensioni è un pianeta, con una massa pari a quattro volte quella di Giove, mentre l'altro oggetto è la sua luna, con una massa pari a metà di quella della Terra.
  2. L'oggetto di grandi dimensioni è una stella molto piccola o una nana bruna, mentre l'oggetto più piccola è un pianeta delle dimensioni di Nettuno; in questo secondo scenario la distanza tra i due oggetti è molto maggiore.

I due oggetti celesti sono situati ad una distanza di circa 1800 anni luce dal nostro pianeta, ed orbitano ad una distanza di almeno 20 milioni di chilometri. Se l'ipotesi dell'"esoluna" fosse corretta, si tratterebbe di una distanza molto superiore a quelle osservate nel sistema solare, dove Ganimede, la luna più lontana da Giove, orbita ad 1 milione di chilometri. Altro dato davvero inusuale è la distanza tra i due oggetti e la stella utilizzata come strumento per individuarli: lo spazio interposto è talmente ampio da rendere l'attrazione gravitazionale inesistente. In altre parole i due oggetti non orbitano intorno a quella stella. Gli scienziati ritengono che gli oggetti celesti possano essere stati espulsi dal proprio sistema solare originario, e magari il più grande, percorrendo una traiettoria instabile, possa aver attratto e spostato quello più piccolo.

Purtroppo non sarà facile giungere ad una conclusione: le microlenti gravitazionali sono grandemente influenzate da un concatenarsi di eventi, e questi potrebbero non ripetersi in condizioni tali da poter di nuovo osservare questo curioso binomio.


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Commenti

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dariogemello

Non ho capito come mai la esoluna debba essere o più piccola della terra o grande come nettuno.
Una via di mezzo no?

Windmark

Potrebbe anche essere un semplice sistema binario di stelle.

Rick Deckard

Devi essere uno molto alto.. XD

Dario Pisani

Certo.

Master Cheff 117

infatti.. un puntino luminoso come tanti altri, non penserai mica che abbiamo foto di quel astro .

Davy_Campo

Dovreste scriverne di più di queste notizie, sono davvero molto interessanti e non finiscono mai :)

Dario Pisani

a 2 passi ! pero che meraviglia!

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