Foto messe in vendita e smentite ufficiali. Ecco la verità sul futuro di Instagram!

19 Dicembre 2012 3


Il popolare network dedicato al photo sharing, una tipologia di condivisione alla moda a quanto pare (vedi Pinterest), sta attraversando uno strano periodo. Dopo l'acquisizione da parte di Facebook di una buona fetta di Instagram, le novità immediate non sono mancate. Anche questa volta, il tema principale è la privacy insieme alla gestione dei contenuti.

Pochi giorni fa, in seguito ad alcune dichiarazioni sui cambiamenti dei termini d'uso, era stato annunciato che le foto degli utenti potevano in qualche modo essere utilizzate per fini commerciali attraverso la sponsorizzazione a pagamento. In pratica, le immagini postate dagli utenti potevano andare a finire in qualche pubblicità senza il consenso dei "proprietari" (gli utenti). Un giro d'affari che avrebbe visto coinvolta solo la società proprietaria di Instagram bypassando concetti legate alla privacy e alla gestione dei contenuti personali.

Una volta "uscita" la notizia, è scoppiato il panico. Soprattutto sui social network più noti. Qualcuno ha ironizzato sulla vendita delle proprie foto, altri se la sono presa con Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, mentre la maggior parte si è indignata.

Kevin Systrom, cofondatore di Instagram, ha subito chiarito che non c'è alcun pericolo:

Cambieremo i termini di servizio, rimuovendo quei termini che hanno fatto pensare che le foto degli utenti potessero diventare pubblicità. Non vogliamo vendere le vostre foto o usarle per le pubblicità.

Una sorta di avete capito male? Diciamo che non è stato esattamente un dietrofront. Infatti, ecco il chiarimento:

Instragram è stato creato per diventare un business. La pubblicità è uno dei molti modi in cui Instagram può sostenersi, anche se non l'unico. Il nostro obiettivo è evitare i banner che vedete in altre applicazioni che danneggerebbero l'esperienza utente.

In effetti, bisogna dare atto a Systrom del fatto che, per ora, non ci sono pubblicità nell'applicazione. Ma bisogna anche chiarire che l'intento è quello di "costruire una community significativa" per arrivare alle aziende in cerca di promozioni. Una filosofia, guarda caso, simile a quella di Facebook che ha costruito le proprie fondamenta partendo proprio dalle pubblicità mirate.

Sarà un caso che Facebook abbia cambiato di recente le norme sulla condivisione dei dati dell'utenza attraverso un referendum che ha visto coinvolto solo l'1% dell'utenza globale? Le nuove regole, infatti, permetterebbero alle società del gruppo Facebook (compresa Instagram) di utilizzare i dati di circa 1 miliardo di utenti per fini commerciali.

Il dubbio che ci sia un collegamento tra le vicende sorge spontaneo. Il futuro di Instagram dipenderà molto probabilmente dall'integrazione con Facebook. Per ora, l'indipendenza economica senza banner pubblicitari è a forte rischio.


3

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Donato Capuano

42 è 42 :)

Maurizio Mugelli

- Ma i piani erano ben visibili al pubblico...
- Visibili?! Sono dovuto andare nello scantinato per vederli!
- Ma e' quello l'ufficio di consultazione per il pubblico!
- E si deve consultare con la torcia elettrica?
- Oh gia', si vede che le lampade si erano fulminate!
- Ma non mancava solo la luce. Mancava anche la scala!
- Insomma, avete trovato i piani?
- Si' - disse Arthur - si'. Erano in fondo a un casellario chiuso a chiave
che si trovava in un gabinetto inservibile sulla cui porta era stato
affisso il cartello 'Attenti al leopardo'.
-- Douglas Adams, "Guida Galattica per gli Autostoppisti"

Donato Capuano

certe volte ci vorrebbe uno sgarbi internazionale che dicesse CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA CAPRA GOAT GOAT GOAT GOAT GOAT GOAT GOAT GOAT CHÈVRE CHÈVRE CHÈVRE CHÈVRE CHÈVRE CHÈVRE CHÈVRE!!! A l'altro 99% dell'utenza del web :P

Huawei

Huawei P30 e P30 Pro ufficiali: video anteprima

Samsung

Samsung DeX 2019 e Galaxy S10: binomio vincente | Recensione

Alta definizione

Recensione Fujinon MK 18-55 T2.9

Sony

Recensione Sony Xperia 10 Plus: il display 21:9 non basta