Senzatetto 'Hotspot' 4G a spasso per l'SXSW 2012 di Austin

15 Marzo 2012 4


Dagli States arriva un'iniziativa davvero singolare che sta frammentando l'opinione pubblica. L'evento SXSW di Austin, Texas, si avvia verso la conclusione portando con se una scia di polemiche per il reclutamento di 13 homeless che in questi giorni stanno letteralmente girovagando tra i padiglioni e le strade attigue alla fiera indossando un dispositivo, un hotspot 4G che da connessione internet a tutti coloro che si trovano nei loro pressi.


L'idea è della divisione innovation dell'agenzia pubblicitaria BBH, una multinazionale che ha di certo colpito nel segno ottenendo una forte visibilità internazionale ma che sta anche raccogliendo forti critiche sul web. Basta seguire l'hashtag #HomelessHotspots su Twitter per rendersene conto da soli.

La controversa iniziativa sta d'altro canto puntando i riflettori su alcune persone particolarmente sfortunate, senzatetto emarginati dalla società americana fino a ieri senza un nome che, grazie alla BBH e al sito homelesshotspots.org, stanno avendo una piccola chanche con la dovuta visibilità mediatica e una paga di 20 dollari al giorno, a cui vanno ad aggiungersi le offerte libere di chi vuole usufruire dell'hotspot scambiando quattro chiacchiere con Clarence, Dusty, Jason, Jeffrey, Melvin, William, Rudolph, Tom, Gilbert, Stacia, Mark e Jonathan.

Se poi sia eticamente giusto o meno, in pubblicità conta solo che se ne parli!

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Commenti

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stuck_788

bella idea!

Selvhat Ravenmorke

A mio avviso l'idea è buona, ma la multinazionale, che di soldi ne macina a palate, vista la sfortuna dei soggetti prescelti, poteva anche offrire più della misera cifra di 20 dollari al giorno!

Eros Nardi

Son senzatetto, tra fare l'elemosita accasciati da qualche parte o farla a passeggio avendo una base di 20$ (almeno sono sicuro di mangiare) e offrendo un servizio utile direi che sono più contenti anche loro

iclaudio

a primo impatto potrebbe risultare eticamente scorretto sfruttare sta povera gente in questo modo un po come fantozzi quando faceva da parafulmine ma poi pensandoci bene è un'occasione un po fuori dall'ordinario di integrare queste persone a qualcosa che ci coinvolge,noi che ormai egoisti e schiavi del consumismo dimentichiamo spesso,questa potrebbe essere una occasione di riuscire di farsi notare di creare un contatto tra noi comuni mortali e loro emarginati da sempre e scoprire che sono delle persone speciali almeno nello stare al centro dell'attenzione per un po

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