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Recupero dati da Hard Disk: ecco i tentavi più maldestri secondo Kroll Ontrack

14 Febbraio 2012 8


Kroll Ontrack, azienda specializzata nel recupero di dati, cancellazione sicura e computer forensics, ha stilato una classifica delle 5 situazioni più singolari di recupero dati da hard disk; situazioni paradossali con unità che vengono consegnati privi di componenti o rimontati in modo errato, addirittura dispositivi con briciole o altre impurità all’interno, aperti da utenti che adottano il “fai da te” oppure da fornitori di recupero dati non sempre seri e affidabili.

Le possibilità di recupero dati sono infatti molte elevate se il supporto, una volta danneggiato, non viene aperto o lavorato da mani inesperte.

A seguire trovate le casistiche più assurde, almeno per chi è un poco ferrato in materia:

1) E le testine dove sono? - Spesso i tecnici di Kroll Ontrack si vedono recapitare dischi apparentemente in condizioni normali per poi scoprire, una volta aperti, l’assenza di alcune importanti componenti come le testine. Il fantomatico tecnico ha evidentemente scordato di rimontarle!
2) Un caso degno del miglior investigatore - Un’altra frequente situazione è il ritrovamento di impronte digitali sui piatti degli hard disk, un segno di evidente imperizia nel maneggiare anche a livello base un disco. Se consideriamo che i dati si trovano memorizzati su tali piatti, la cura che deve essere posta per proteggerli da qualunque ulteriore danno deve essere massima!
3) É ora della merenda – Non è raro per i tecnici di Kroll Ontrack ritrovare polvere e briciole all’interno di dispositivi già aperti, chiaro segno che l’hard disk è stato aperto in ambienti non idonei per il recupero dei dati e probabilmente durante uno spuntino. È fondamentale che i dispositivi vengano lavorati all’interno di una camera bianca professionale da personale qualificato. Kroll Ontrack detiene in Italia l’unica camera bianca professionale per il recupero dei dati.
4) Graffi – Uno degli scenari più seri è la presenza di graffi sulla superficie magnetica dei piatti dell’hard disk. Purtroppo nella maggior parte dei dischi già aperti non si tratta di un problema generato da un guasto hardware ma di un uso maldestro di rudimentali strumenti di lavoro. Una superficie graffiata può significare perdita dei dati.
5) L’hard disk come un puzzle – Una delle operazioni che i tecnici di Kroll Ontrack devono affrontare è il riassemblaggio dei supporti che arrivano presso la camera bianca letteralmente a pezzi. In questi casi i dischi vengono consegnati completamente smontati con le varie parti in buste di plastica. Come se non bastasse, spesso i pezzi appartengono a modelli differenti!

“Sebbene la classifica possa far sorridere, non dobbiamo dimenticare che un disco già aperto può voler dire per il cliente dati persi per sempre o non recuperabili nella loro totalità. Se consideriamo che in un hard disk sono in gioco grandezze di alcuni milionesimi di millimetro è facile rendersi conto di quanto sia importante intervenire solo in modo professionale.” continua Paolo Salin. “La casistica raccolta dagli specialisti del nostro Servizio Clienti ci dice che ad aprire i supporti danneggiati sono in generale gli amici e i conoscenti in caso di utenti privati, tecnici non specializzati nel caso di piccole-medie aziende. Infine i rivenditori di informatica che nel tentativo di  ripristinare i dati dei loro clienti decidono di aprire da soli il supporto o di affidarsi a presunti esperti trovati su Internet, selezionati in base a offerte civetta invece che alle reali capacità. Il consiglio, in qualità di professionisti ed esperti, è invece quello di non aprire o far mai aprire i supporti danneggiati se si desidera mantenere inalterate tutte le possibilità di recupero.”

Per maggiori informazioni su tutte le soluzioni Kroll Ontrack, visitare il sito www.krollontrack.it


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Commenti

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michaeljohanson

Voglio solo dire grazie a voi per la condivisione di queste informazioni sul recupero di dati ..

Salvatore Gallo

Quello che vedi è un comunicato stampa, noi non glorifichiamo nessuno, ne l'azienda ne ha bisogno. 

Luca

Auguri!

Nic83

capisco cosa vuoi dire valentino..è che loro sono i leader mondiali del settore, semplicemente sono i più autorevoli in materia, tutto qui, non credo abbiano bisogno di farsi pubblicità in modo tanto smaccato ;)

Valentino Rendina

Più che un articolo mi sembra pubblicità il nome dell'azienda è stata ripetuta più di dieci volte, stata glorificativa più e più volte... mha hd lo ritenevo più sano, cosi ci fate solo delle figuracce, e bene si informare il consumatore di stare attenti alle persone non qualificate, ma evitando magari di promuovere un azienda. 

Andrea Scorrano

Ma il fatto è che semplicemente non è possibile in nessun caso recuperare dati da un HD rotto senza l'uso di apparecchiature specifiche.
Cioè una volta smontato il disco pezzo pezzo e recuperato il disco magnetico che fai?

Matteo Dal Bosco

se non costasse migliaia di euro il ripristino dei propri dati sarei anche d'accordo. ma a volte la gente pur di non dover subire questo salasso è disposta a provarci da sola!

Profkerim

il semplice fatto che internet sia un grande strumento non fa di tutti dei tecnici, non fa della gente degli esperti.

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