RECENSIONE DJI SPARK: tutto quello che dovete sapere | Limiti volo e Regole

30 Giugno 2017 116

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E dopo tante prove, test e cercare di dare un senso a questo "drone", sono finalmente pronto a mostrarvi la recensione del DJI Spark. Su internet esistono già moltissimi test ma ho preferito prendermi del tempo per due motivi principali: capire le norme a cui, in teoria, dovrebbe sottostare questo Spark e offrirvi una recensione da utilizzatore di droni e quindi disincantato dall'originalità del prodotto.

DOVE E COME POSSO USARE SPARK IN ITALIA

La prima domanda che ci si dovrebbe porre prima dell'acquisto di un Drone o Quadricottero nel nostro caso, è: dove e come posso usarlo? Rispondere a questa domanda in modo sintetico è praticamente impossibile ma in questo paragrafo cerco di schematizzare al massimo la questione lasciandovi l'approfondimento linkato alla fine.

  • Dando per scontato che l'acquirente tipo di Spark utilizza il prodotto solo per scopi ricreativi o sportivi (viceversa si entra in un altra sezione infinita della normativa), in teoria non serve alcuna attestato per volare a patto che lo si utilizzi in aree private e senza persone intorno.
  • Data però la natura commerciale dello Spark e il suo essere un "selfie Drone" è davvero difficile pensare che chi acquista questo prodotto lo utilizzi sono nel proprio giardino. Dunque se utilizzate il prodotto in presenza di altre persone e/o in luoghi pubblici, sappiate che c'è il rischio di violare la disciplina che regola il volo degli aeromodelli.
UN DRONE UTILIZZATO PER SCOPI RICREATIVI O SPORTIVI È CONSIDERATO NELLA CLASSIFICAZIONE DEGLI AEROMODELLI E COME TALE PUÒ ESSERE UTILIZZATO SOTTO IL CONTROLLO VISIVO, AL DI FUORI DELLE AREE URBANE, AD ALTEZZA MASSIMA DI 70 METRI E NEL RAGGIO DI 200 METRI E PER RISULTARE INNOCUO DEVE AVERE UNA FORZA DI IMPATTO BEN DEFINITA. PER QUANTO RIGUARDA LO SPAZIO AEREO NON DEVE INTERESSARE LE CTR, LE ATZ E DEVONO TENERSI AD ALMENO 5 KM DA UN AEROPORTO"
  • DJI Spark pesa 300 grammi ma per essere considerato inoffensivo deve volare con i paraeliche che portano il peso totale a 318 grammi circa. Questo impedisce allo Spark di essere considerato un giocattolo, se usato per fini diversi da quelli ricreativi e sportivi, entrando all'interno della normativa Enac che regolamenta i droni tra i 300 grammi e i 2KG.
  • L'Enac, sotto richiesta e con le specifiche documentazioni, potrebbe rilasciare un attestato che certifica la non pericolosità di un velivolo tra i 300gr e i 2KG calcolando il peso e la velocità dell'aeromodello e la conseguente forza di impatto esercitata in caso di caduta. Il problema è che anche se lo Spark rientrasse nei parametri di sicurezza, essendo un quadricottero, difficilmente l'Enac vi darà questa certificazione data la presenza di eliche posizionate in tutto il perimetro e quindi considerate pericolose anche con i paraeliche.
  • Se non vi bastassero queste norme, sappiate che come da regolamento dell'Enac, la presenza di una videocamera rende lo Spark potenzialmente idoneo a svolgere attività diverse da quelle ricreative e sportive, con i conseguenti effetti in termini di disciplina.
  • Infine, dato che lo Spark può essere utilizzato con telecomando e superare i limiti di volo a vista sfruttando anche lo streaming video, in questo caso rientra in una regolamentazione ancora più severa che prevede non solo la licenza ma eventuali permessi e piani di volo da comunicare preventivamente.

Come avrete capito, lo Spark per quanto pubblicizzato sempre in luoghi pubblici, con persone e paragonato erroneamente ad un giocattolo o prodotto innocuo, è di fatto un dispositivo che in Italia è regolamentato in modo preciso e che fa delle sue potenzialità un limite enorme se si vogliono rispettare le regole vigenti nel nostro paese.

La redazione di HDblog ha comunque chiesto un incontro ad Enac per spiegare al legislatore Italiano come la normativa attuale sia di difficile applicazione ai Droni e per portare fisicamente i nuovi dispositivi ad Enac e far capire quanto questi nuovi e piccoli Droni debbano essere gestiti in modo diverso e regolamentati in modo più preciso e chiaro.

Nell'attesa sappiate che volare con Spark senza essere consapevoli di quello che fate e dei limiti di legge è una responsabilità diretta del pilota/possessore del prodotto.

CONTROLLO CON LE GESTURE: vorrei ma non posso

Come spiegato ampiamente nel video, la caratteristica che rende unico ad oggi Spark è la possibilità di controllo tramite gesture. Questo vuol dire che potrete far volare, decollare, atterrare, muovere e avvicinare/allontanare il quadricottero senza l'utilizzo di telecomando o applicazione ma semplicemente con i vostri movimenti.

L'idea è geniale e cambia totalmente l'approccio verso il prodotto. Il problema è che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.

Premetto che le note critiche di questa recensione sono dipese dal fatto che DJI è il leader mondiale per i droni commerciali, lavora da anni nel settore e dunque ci si aspetta di conseguenza un prodotto già funzionante in modo perfetto e con pochissimi reali difetti.

Prima di tutto il controllo con i gesti non è attivo da subito ma è necessario collegare lo Spark all'applicazione su smartphone o tablet e sbloccare le gesture avanzate tramite procedura guidata o impostazioni. Non è un reale problema e una prima connessione è comunque altamente consigliabile anche solo per aggiornare il firmware e/o la posizione.

Una volta imparate e capite le principali gesture, far decollare e atterrare Spark dal palmo della mano è davvero una figata (passatemi il termine). Le dimensioni sono davvero contenute ed essendo cosi leggero non avrete alcun tipo di paura nel prenderlo (consigliamo vivamente di utilizzare i paraeliche se non volete tagliarvi: si, le ali possono tagliare test realmente fatto).


Una volta in volo però ci si accorge subito di due enormi problemi:

  1. lo Spark NON fa video
  2. i Selfie hanno una risoluzione quasi ridicola

Faccio davvero fatica a leggere questi due punti e a pensare che DJI abbia commercializzato un prodotto come lo Spark che, di fatto, con l'utilizzo tramite gesture è praticamente inutile e un quadricottero che se non avesse la telecamera sarebbe la stessa cosa (anzi no peserebbe meno e sarebbe considerato un giocattolo senza regolamentazione).

Prendendo il primo punto, in modalità gesture e quindi senza utilizzare il controller (venduto separatamente lo ricordiamo) o lo smartphone, non esiste alcun modo ad oggi, alcun tasto fisico sul drone, gesture o sistema per far partire la registrazione video. Dunque voi lo fate volare, lo controllate ma nulla di quello che farete sarà salvato (bha...).

Vi potrete accontentare dei Selfie ma, ad oggi, gli scatti non vengono fatti a 12MP ma ad una risoluzione bassissima e quasi inutile. Ma non basta. Perchè per fare un Selfie dovrete, in ordine:

  • far decollare il drone
  • far riconoscere la vostra mano
  • salutare il drone con la gesture in modo che si allontani e si alzi a circa 8 metri
  • fare la gesture del selfie e sperare che la foto venga scattata

Ora, provate ad immaginarvi tra amici (quindi tralasciamo la regolamentazione descritta sopra) e tirate fuori il vostro Spark da 599€, lo fate decollare, fate tutta una serie di operazioni strambe e alla fine avete un selfie di dubbia qualità...

N.B: DJI ha promesso aggiornamenti per la risoluzione dei Selfie e per aggiungere una gesture per l'avvio dei video.


Detto questo veniamo al controllo con le Gesture vero e proprio. Il sensore frontale, unito alla fotocamera, risulta efficace e il riconoscimento non sarà un reale problema. Il limite è però nella distanza di controllo. Si perchè per muovere in alto, basso a destra o a sinistra il drone, la distanza tra la vostra mano e il prodotto è quella che vedete in foto e quindi pari a circa 1/2 metri a seconda se lo state facendo avvicinare o allontanare.

La cosa bizzarra è che il drone in realtà riesce a interpretare i vostri gesti anche da lontano visto che, dopo aver fatto il ciao e averlo mandato a circa 8 metri di altezza e 8 di distanza, potrete scattare selfie e farlo tornare indietro ma non potrete comandarlo con la mano.

Nella modalità "ciao" il drone automaticamente vi seguirà a patto che camminiate. Se infatti andrete di corsa o vi muoverete troppo velocemente, lo Spark perderà il riconoscimento e rimarrà fermo in aria. Se questo dovesse accadere avrete due opzioni: sperare che la gesture di rientro venga riconosciuta (2 volte non sono riuscito), foralo avvicinare tramite il controllo tramite applicazione connettendo lo smartphone al drone.

Come avrete capito, il sistema di Gesture è potenzialmente una novità davvero interessante ma, al momento, la sua implementazione è davvero acerba e i limiti di utilizzo in questa modalità talmente assurdi da renderla quasi inutile e solo un mero divertimento per sorprendere i vostri amici.

CONTROLLO CON APPLICAZIONE E TELECOMANDO: i limiti

Archiviato per ora il capitolo Gesture, passiamo al controllo tramite Applicazione e Smartphone. Da questo punto di vista il software DJI è lo stesso di sempre, quello che conosco da anni e che reputo ben realizzato, intuitivo, completo ma, purtroppo, sempre e solo in inglese (valli a capire).

Tramite App è possibile attivare la registrazione video, effettuare una serie di manovre più ampie e sopratutto controllare il drone in modo molto più preciso e funzionale. Ci sono però dei grossi limiti anche in questo caso che schematizzo per brevità:

  • la connessione è ovviamente Wi-Fi tra smartphone e Spark e questo impedisce al quadricottero di andare oltre i 20 metri di distanza senza iniziare a dare segni di perdita di segnale, sopratutto per quanto riguarda lo streaming video.
  • i controllo da smartphone sono fondamentalmente due aree sensibili negli angoli in basso del display. Il controllo è buono, abbastanza preciso e non mi posso lamentare, il problema nasce nel momento in cui voglio cambiare angolazione alla telecamera. Lo posso fare solo cambiando l'impostazione del controller con apposito tasto. In pratica, da applicazione, è impossibile muovere il drone e contemporaneamente inclinare la telecamera: o si fa l'uno o l'altro.
  • Infine ricordo che Spark registra a 1080p a 30fps e queste è l'unica impostazione presente e non vi è alcune altra possibilità (non esiste per esempio il 720p a 60fps).

Purtroppo non ho potuto provare personalmente il telecomando avendo ricevuto lo Spark nella versione venduta a 599€. Quello che vi riporto è dunque uno scambio di opinioni avvenuto telefonicamente con Diego di Tecnophone che ha la Spark completo.

La gestione con telecomando è ovviamente la soluzione migliore, quella che vi permetterà di avere tutte le funzionalità dello Spark sbloccate, che vi darà un controllo totale sul velivolo e che vi consentierà di gestire volo e inclinazione della telecamera contemporaneamente, avviare la registrazione video, scattare foto e seguire il drone tramite lo schermo del vostro smartphone.

A differenza però di Mavic Pro e di altri prodotti DJI, il telecomando è di fatto un ripetitore Wi-Fi e non sfrutta una connessione proprietaria per la comunicazione con lo Spark. Pertanto oltre ad arrivare ad una distanza massima di molto inferiore a Mavic Pro, il segnale può risultare più disturbato e sopratutto potrebbe sparire lo streaming video anche a poche centinaia di metri. Per ovviare in parte a quest'ultimo problema, è consigliabile collegare tramite cavetto il controller allo smartphone e non tramite Wi-Fi (procedura che non viene neanche menzionata da DJi su sito o manuali).

Va sottolineato comunque che, data la scarsa autonomia dello Spark (12 minuti reali), la distanza di 500 metri circa è già più che ampia per consentire un volo in sicurezza con batteria piena.

N.B: ricordiamo nuovamente la normativa sopra che impedisce il volo senza controllo a vista, tramite streaming video e a distanze superiori a 200 metri senza le dovute certificazioni e i regolari permessi.

DJI SPARK piccolo ma non comodo da portare

Prima di arrivare alle conclusioni, voglio far notare anche un dettagli che forse non tuti hanno colto. Sebbene lo Spark sia il "drone" più piccolo realizzato da DJI, la presenza di ali fisse ne impedisce un trasporto realmente immediato. Ora, non dico che Spark sia difficile da inserire in uno zaino o all'interno di una custodia, ma avendo diverse parti mobili "aperte" (eliche e telecamera in primis), è davvero difficile pensare di inserirlo in uno zaino al "volo" senza protezioni.

Per farvi un paragone, il Mavic Pro che è più grande una volta aperto e ovviamente in volo, da chiuso non solo è considerabile quasi più compatto, ma non ha parti mobili esposte visto che telecamera e gimbal sono protette da un piccolo guscio in plastica. Nel mio uso ho dunque constatato che, nonostante le dimensioni minori di Spark, Mavic pro si ripone meglio e con maggiore sicurezza.

CONCLUSIONI: quale Spark comprare

Probabilmente quella che avete letto o visto è una delle recensioni più critiche che troverete dello Spark online. Il motivo spero lo abbiate capito e il punto di vista da utilizzatore di prodotti DJI sia chiaro.

Lo Spark probabilmente conquisterà tantissimi tecno fan che si avvicinano per la prima volta a questo mondo ritenendo Spark un dispositivo molto interessante, divertente e "fico (cit. Riccardo)". Il fatto è che Spark è consigliabile solo ed esclusivamente nella versione combo visto che il telecomando è fondamentale e due batterie di riserva necessarie. Pacchetto che costa ben 799€ e che quindi impedisce di associare a Spark l'aggettivo giocattolo costoso. Come detto non è un giocattolo ma è indubbiamente costoso anche se il più economico della DJI.

Considerando che Mavic Pro è ormai disponibile da circa 6 mesi e che il suo prezzo sta scendendo anche nella versione combo, se cercate un vero Drone piccolo, non c'è neanche da pensarci: Mavic è la scelta e tutta un'altra cosa rispetto a Spark. Se invece volete stupire gli amici e avere comunque un prodotto potenzialmente ottimo, piccolo e comunque divertente, in attesa di aggiornamenti firmware migliorativi potete optare per Spark a 799€.

Lo smartphone più richiesto del momento? Samsung Galaxy S8, in offerta oggi da Phone Strikeshop a 490 euro oppure da Media World a 549 euro.

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Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
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Mario Pontrandolfo

Per uso hobbistico non mi sembra sia necessaria la registrazione del drone. Io sono un principiante, mi sto leggendo di tutto, ma di registrazione non ne parla neanche il regolamento enac. a meno che non stai parlando della registrazione del drone con DJI...

Francesco

L'utilità di questo drone è solo ed esclusivamente per chi vuole lavorare (alleggerendolo) senza patente. Riprese in hd su 300grammi. Sempre utilizzando il telecomando. Senza telecomando questo drone è INUTILE.

OfficialGallons

Ciao Nicolo, un po' la pensavo come te fino a quando non ho iniziato a frequentare il corso per conseguire dapprima l'attestato e poi la licenza di pilota di droni. La prudenza non è mai troppa mi verrebbe da dire. Ho all'attivo una ventina di ore di volo in aree non critiche e, nonostante questo, pur standoci molto attento (il drone che uso passa i mille euro), mi sono schiantato 3 volte di cui una con conseguenze gravi (solo per il drone per fortuna). Ci sono delle cose a cui un principiante non pensa.... come le meteorologia ad esempio, che influisce sulle prestazione del drone, sui sensori e sul volo in generale a cui uno non da' molto peso.
Posso essere d'accordo sull'importo totale della licenza che, nonostante promozione e sconti, arriva intorno ai 2500 euro ma posso dire con certezza che il corso lo ritengo davvero necessario.
E' un po' il discorso che si faceva tempo fa per le macchine 50cc con guida senza patente.... Mi sono sempre chiesto come fosse possibile guidare senza patente, non tanto per la parte pratica ma per la parte teorica.....te lo immagini uno che entra in contromano in una via perchè non conosce il cartello di divieto di accesso???

iNicc0lo

lo abbiamo scritto nella rece confermo :)

" il segnale può risultare più disturbato e sopratutto potrebbe sparire lo streaming video anche a poche centinaia di metri. Per ovviare in parte a quest'ultimo problema, è consigliabile collegare tramite cavetto il controller allo smartphone e non tramite Wi-Fi (procedura che non viene neanche menzionata da DJi su sito o manuali)."

Max

ok, ma tu voli su persone, non credo che se andiamo in montagna a far volare il drone qualcuno venga a contestare il fatto che lo sto facendo solamente volare o sto facendo foto. è contestabile no?

Rik Bon

É l'idea di partenza che é sbagliata....la differenza non é tra lavoro e hobby... Ma tra tipologia di operazioni, specializzate o non specializzate.

Per assurdo, alzarti in volo con un apr per fare una foto aerea di te e dei tuoi amici potrebbe presuppore un'operazione specializzata, dato che il volo é finalizzato allo scatto della foto e non al volo in sé...

Max

e cosa ho scritto io scusa? certo sei stato molto più preciso ma mi sembra la stessa cosa.

Adolfo Melilli

Ciao.. attenzione, non e' esatto dire che il telecomando sia "un ripetitore di Wi-Fi". perche' di fatto il modo migliore di utilizzare lo Spark non e' collegando lo smartphone al telecomando via wifi, ma tramite un cavo USB.... in questa modalita', peraltro non documentata da DJI, la resa dell'intero sistema migliora come dalla notte al giorno! il telecomando continua a comunicare con il drone tramine un canale WiFi dopo aver "negoziato" la frequenza migliore all'atto della connessione, ma tra il telefomando ed il telefonino, il link avviene allo stesso identico modo del Mavic.. infatti la differenza e' strabiliante... lo streaming video e' stabile, fluido,. io ho spinto il mio Spark a 650 metri senza fare una piega... mentre all;'inizio, quando seguii le iistruzioni e collegai al telefono al telecomando tramite wifi era un mezzo disastro.. video a scatti, ritardi, squadrettamenti vari.. ero seriamenmte tentato di rivenderlo subito....
E' stranissimo il fatto che DJI non abbia mai ufficializzato la possibilita' di collegarsi al telecomando con un cavetto.. e solo dopo che gli utenti se ne sono accorti ed abbiano reso la notizia di domnio pubblico sui forum, DJI abbia dovuto ammetterlo, promettendo oltretutto che questa modalita' sara' mantenuta nelle prossime versioni....

mauro

Perché ti definisci consulente se sei tu a chiedere agli altri? O studi o cambi lavoro..?.

Tiwi

su questo prodotto, si paga quasi più il sw che l'hw, visto che appunto ci sono opzioni migliori a parità di prezzo

ma una domanda, se non è un drone, cosa è? (o è stato detto nel video e mi è sfuggito?)

Rik Bon

No, la domanda corretta che un acquirente dovrebbe farsi é: Dove posso usarlo?

Rik Bon

Non corretto...
Il riconoscimento/autorizzazione da parte di Enac (il così detto patentino) serve per effettuare operazioni specializzate. Per capire se un'operazione é specializzata o meno:
- volo per il piacere di volare e il fare foto/video é secondario rispetto al volo => aeromodellismo per cui non si configura un'operazione specializzata, bisogna seguire la sezione VII del regolamento
- volo per fare foto/video/rprese con camere spettroscopiche e il volo é un aspetto secondario => operazione specializzata, ergo bisogno farsi riconoscere/autorizzare da Enac (e poi vedere che scenario si ricade etc etc etc), fare visita medica, assicurazione etc etc etc

Max

Sul fatto del patentino io da quello che ho letto ho capito che serve solo nel caso uno ci debba lavorare, per utilizzo obbistico invece non necessita di nessun patentino ma soltato della registrazione del drone.

Max

ci sono droni capaci di montare mirroless e reflex.

Max

bè personalmente non vedo nessun problema con i 1080p, meno per i soli 30 fps, 60 per lo slow erano utili. Ritengo che il 4k ad oggi, almeno che non hai esigenze lavorative specifiche che lo impongano, non servano poi cosi tanto.

Roberto Felici

Col Mavic onestamente mi trovo bene. Diciamo che equivale a una GoPro, per capirci (con ottiche diverse ovviamente).
Di meglio in quella categoria non c'è...

Harry_Lime

Posso chiederti come ti trovi con la telecamera? Io ho avuto occasione di provarlo per un week-end portandomi a casa circa un'ora di filmati in diverse condizioni di luce e spazio e devo dire che sono molto deluso.
Tralasciando qualità costruttiva, specifiche dei sensori e del software, funzioni ecc...., la telecamera è davvero mediocre. Ha un dettaglio pessimo e il codec nativo tende a spappolare l'immagine appena si è in presenza di vegetazione un pò più complessa come alberi o grandi arbusti, o il movimento dell'acqua sui fiumi. Inoltre ha un pessimo rolling shutter che la rende inutilizzabile durante rotazioni anche molto fluide.
Sia chiaro, non mi aspetto la qualità di un phantom 4 pro, ma con un codec da 100mbit/s e da oltre 1000 euro di drone, mi aspetto per lo meno l'eliminazione di certi artefatti presenti nei sensori dei cellulari da 150 euro.
Ho provato diverse regolazioni anche seguendo guide di videomaker su youtube, ma tutte con pessimi risultati.
Mi piacerebbe avere la tua opinione che lo usi regolarmente.

LaVeraVerità

No, il problemone sta nel fatto che, paraelica o non, non lo puoi usare praticamente da nessuna parte che abbia un senso.

LaVeraVerità

Questo varrebbe per la maggioranza dei droni e comunque mi risulta che qualcosa di simile in siria sia già stata fatta.

Luigi

ahahahahaha

LaVeraVerità

Il Salento mi manca. Magari in autunno vengo a raccogliere droni dispersi...

Luigi

In salento, sulle coste è difficile che ci sia molta gente, soprattutto a giugno(ormai finito)
Per carità ad agosto è un casino immenso

LaVeraVerità

Video al mare dove non ci sono persone? Se mi dici dove mi ci fiondo visto che dalle mie parti abbiamo densità che nemmeno in una stella di neutroni.

Mimmo

Ciao iNicc0lo (sono il ragazzo del tadem a Marina Piccola) ottima recensione!
Dovresti saperlo che qui a Cagliari i gabbiani ti "aggredono" con le zampe davanti e il becco woo woo :D

Scherzi a parte, ormai è assodato che il Mavic e lo Spark siano assolutamente imparagonabili e che lo Spark in ogni caso ha senso solo ed esclusivamente con il radiocomando
A breve cmq credo che vedremo lo Spark Combo nel sito dove tu hai preso il Mavic a 650 euro circa, secondo Te a quella cifra ha senso?

A meno che non voglia vendermi direttamente il tuo di Spark :P

Max

Devi andare su qualcosa di decisamente diverso, come un Phantom 4

Giordano Saltafossi

Con tutte le regole che ci sono ora, "la prima domanda che ci si dovrebbe porre prima dell'acquisto di un Drone o Quadricottero nel nostro caso, è: -posso usarlo?-"

Brix

Concordo pienamente con te. E poi c'è la Grecia, ci sono stato a pasqua e c'era una cerimonia con tantissima gente ma un mare e un tramonto stupendo, avevo con me il phantom 3, chiedo gentilmente alla polizia (ne era pieno) se potessi far volare il drone lato mare distante dalle persone e l'agente tranquillamente mi risponde "non è illegale far volare droni qui, puoi anche farlo volare sul castello (dove c'era la cerimonia) però se fai danni, son problemi tuoi".
Avevo gli occhi lucidi. xD

Ciskje

Da segnalare che è vero che ci sono i 60fps sul mavic, ma che la qualità in questa modalità è pessima e inutilizzabile (effetto Moirè molto accentuato).

Ciskje

di comprare un Phantom 4 Pro che ha una fotocamera degna di questo nome.

Misha

Quando ci porti in Matrix con uno dei tuoi video ? :D

Ciskje

lascia perdere, non è solo un "corso" prendere il patentino, e poi ti scontreresti con le decine di persone che lo fanno senza.

Misha

Popolo di hdblog, datemi un consiglio !
Mi hanno chiesto una consulenza fotografica in fatto di fotografia con drone (perchè sono fotografo) .. 1 non ho mai provato un drone.. 2 la fotografia dal drone presuppone paesaggistica e urbanistica, si ma che razza di consigli potrei dare per una roba simile essendo fotografo di terra ?!

iNicc0lo

Qui era la Neo mode ahahha

Misha

https://uploads.disquscdn.c... Nic, mica ci avevi detto che controllavi la gravità tramite gesture ! :D

iclaudio

amazon ne ha molti...penso che per iniziare come faccio io che non so nulla ,potresti iniziare con modellini dalle 50 euro in su ...ne ho preso uno da 39 euro con comando e camera che andava benino molto stabile in volo ,poi rispedito perchè mi si è rotto ma andava benino...certo se alzi il prezzo trovi roba migliore anche come telecamera

Roberto Felici

Lo Spark è anni luce meglio del dobby, che - fra i vari difetti - vola per 3 minuti!

Roberto Felici

Ho il Mavic e ho acquistato anche lo Spark Combo. Rivenduto dopo una settimana.
Drone ben costruito e di "qualità DJI", ma vero e proprio non-sense se si ha/si può acquistare il Mavic. Concordo al 100% con la recensione (la prima davvero intelligente e accurata che ho modo di leggere... peccato non sia uscita prima!)

Ngamer

dipende un po dall età e dalla testa della persona , conosco persone di 16 anni che sono responsabili e altre di 30 che sono peggio di un bambino di 12 . se cerchi un drone per fare filmati cerca un drone ready to fly ( pronto all uso) con telecamera ( meglio se con gimbal ma costano di piu ) se 6 un principiante il drone deve avere almeno RTH ( return to home , ritorno a casa) o vvero nel caso dovesse perdere il segnale perchè va fuori portata torna nel punto di partenza da solo ( quindi deve essere dotato di gps) occhio sempre alla durata della batteria. di solito questi droni hanno una trasmittente ( il telecomando) con uno schermo che mostra l immagine dal drone oppure sfruttano lo smartphone per farlo . cerca su amazon ma ho visto anche qualcosa da mediaworld

Ngamer

come sempre dipende sempre dalle esigenze di ognuno di noi . quando si tratta di droni la sicurezza per se e gli altri è importante . se 6 inesperto hai scelto bene perchè questo drone è molto semplice da pilotare ed è dotato di sistemi di sicurezza ( poi ovvio non è che questo ti autorizza a farlo andare sopra le teste della gente) . è vero ci sono droni da meno di 200 euro ( ma anche quelli da 400-500) che per quanto riguarda la sicurezza sono lontani anni luce da quelli della dji tipo i drone racer da 100 o 250 mm di diametro , sono velocissimi , si possono fare acrobazie si guidano in fpv costano poco ma sono molto difficili da gestire sconsigliatissimi ai principianti .quindi lo spark è si caro ma è anche uno dei piu facili e sicuri da usare per un principiante che cmq deve fare attenzione in ogni caso a qullo che sta facendo. concordo sul fatto della portabilità che è un fattore importante per noi a livello amatoriale . detto questo voglio dirti sono una cosa tra questi modelli RTF ( ready to fly) e gli altri cè un abisso nel senso quelli che sono da montare i kit o gia montati ma sempre fatti con vari "pezzi" sono molto piu complicati da gestire , bisogna tenere in conto molti parametri e richiedono tempo per una buona messa appunto . se vuoi passare a questo mondo ti conviene prima informarti bene per vedere se fa al caso tuo o no oppure ti bastera comprare un mavic pro se desideri fare solo buoni filmati in "tranquillità" :)

Frank

Ciao a tutti, io ho comprato SPARK e vorrei spiegare le ragioni di quelli che come me l'hanno fatto, pur consci dei limiti del drone stesso.

Io non sono un professionista, non ho mai posseduto un drone, ne mai fatto volare un aereomodello, quindi per me questa sarà la primissima esperienza in questo campo. Sono semplicemente una persona attratta da questi nuovi mezzi di ripresa.

Immaginandomi l'uso che ne farò, in virtù dei limiti di leggi ma ancor più delle mie paure di poter arrecare danno, penso che lo SPARK mi volerà sempre molto vicino e mi servirà per fare riprese più suggestive senza però mai allontanarsi dal mio campo visivo. In quest'ottica non mi importa nulla avere un range di 4 KM (MAVIC) e penso che per i miei scopi 200 m siano più che sufficienti.

So certamente che le riprese del MAVIC sono meglio, ma per l'uso amatoriale che farò del drone le riprese in 1080 p mi sapranno comunque regalare bellissime emozioni e ricordi.

In merito al peso so bene che lo SPARK, con i suoi 318 g (con eliche montate) non può essere considerato un giocattolo, ma volete mettere la mia tranquillità di principiante nel sapere che sto facendo volare un oggetto di quel peso piuttosto che un MAVIC da quasi 1 kg. Io personalmente, pur conscio di poter essere pericoloso, so di esserlo comunque molto meno e questo mi basta a stare più sereno.

A tutto questo si aggiunge che per un neofita come me, che non ha nessuna esperienza e neanche sa se alla fine farà un uso del drone in linea con le sue aspettative (leggasi potrei rendermi conto che non me ne faccio una fava), spendere 800 € (SPARK COMBO), piuttosto che 1400 € (MAVIC COMBO) o 1100 € (MAVIC BASE) fa una certa differenza. Personalmente ho la possibilità di comprarmi un MAVIC e volendo anche un INSPIRE, ma il fatto è che per ciò che serve a me penso che uno SPARK sia più che sufficiente.

Qualcuno mi potra dire... "Ma perchè allora non ti sei preso un Phantom 3 standard? Avresti speso meno per un prodotto almeno pari allo SPARK." Benissimo, ma io dove lo metto il Phantom quando faccio i viaggi? Mi devo sempre portare dietro un borsone solo per il drone? Non credo proprio.

In sostanza per me lo SPARK è solo un oggetto superamatoriale (seppur caro) che avvicinerà a questo mondo persone come me che non hanno nessuna intenzione di farsi viaggi con zaini per drone al seguito. Persone che come me vogliono fare riprese carine in maniera semplice ed immediata, senza dover star li a perdere troppo tempo con settaggi o robe simili. Persone che come me hanno ancora dubbi circa l'effettiva utilità di un drone. Persone che si vogliono avvicinare a questo mondo piano piano passando per una prima esperienza "giocosa". E' evidente che se poi mi dovessi innamorare di questo mondo passerei a cose ben più serie dello SPARK.

Luigi

Ragazzi un consiglio in caso uno volesse utilizzare un drone, da quale potrei iniziare?
in caso lo utilizzerei per fare video al mare, nelle coste , etc... quindi dove non ci sono persone sopra.
C'è qualcosa di buono a poco?

iNicc0lo

Ti dico... 599€ con pacchetto combo sarebbe già un altra storia

Tom Smith

Nono tranquillo

Walter

Io sono sempre stato uno che ha rotto le pallè nei commenti su queste recensioni proprio perchè si elogiava il prodotto senza mai menzionare le normative che ne regolavano l'utilizzo.
Questa volta devo congratularmi perchè è stata una recensione perfetta e completa.
Complimenti

gh3go

Un piccolo competitor più leggero (sia di peso che di prezzo) è lo Zerotech Dobby, anche se ha alcune limitazioni d'uso rispetto a questo.

alfri

ancora meglio guarda.1 e 2 luglio unieuro sconta l'iva.

Max

Enac = carrozzone statale con zero flessibilità e poca competenza. Impossibile far capire loro qualcosa.
Unica speranza è che seguano l'esempio del resto dell'Europa.

Max

Phantom 4

SimOOne

Con 1100 scarsi prendi il modello base che fa tutto quello che fa il modello Combo.
In dotazione hai il telecomando e il drone. La edizione combo ti da delle batterie in più e la borsa per il trasporto.

Usato l'ho già visto tra gli 850 e i 950.
Sicuramente è una spesa elevata ma giustificata dal fatto che il drone ha diverse modalità, diversa staiblità e maggiore durata della batteria oltre che una migliore portabilità..

Max

A 150€ compri un giocattolo. Anche un vecchio Bebop di due anni fa non si trova a meno di 250€.
Diciamo che a 400€ lo Spark sarebbe perfetto.

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