La Rubrica dei Lettori | HMD / NOKIA: giochi di ombre cinesi

06 Marzo 2017 83

Torniamo oggi con l’appuntamento della Rubrica dei Lettori è una sezione del blog che permette a tutti gli utenti di porre i propri dubbi, quesiti, prove, test e pensieri ai fan del mondo Mobile. Oggi Paolo Giulio Mattioni ci propone una lunga, attenta e puntuale analisi su HMD, la compagnia finlandese che sta riportando il marchio Nokia sul mercato internazionale.

Nokia è tornata! Evviva Nokia! Ma è davvero così?

E' noto a tutti il tribolato matrimonio che ha legato il brand finlandese a Microsoft. Nokia, ceduta la divisione mobile, focalizzò tutte le sue energie in quello che divenne il vero core business della società finlandese: network di rete e apparecchiature per telecomunicazioni. Seguirono l'acquisizione e la fusione con Alcatel-Lucent che fanno tuttora di Nokia il leader di mercato.

I normali consumatori invece legano il noto brand ad una infinita varietà di cellulari che hanno fatto la storia e la ricchezza di Nokia stessa. Microsoft a fine 2013 annuncia l'acquisto della divisione mobile finlandese per circa 5.5 miliardi di euro, divisione che nel 2012 contava su vendite per oltre 100 milioni di terminali e svariati miliardi di fatturato senza contare oltre 32.000 dipendenti.

All'epoca il management di Nokia, pur rendendosi conto che i feature phones (quelli privi delle funzioni avanzate) erano destinati ad una nicchia di mercato sempre più piccola a favore dei più prestazionali smartphone, non ritenne opportuno ed economicamente vantaggioso investire in altre piattaforme, Android o altro (ricordiamo le esplorazioni di Nokia stessa con MeeGo ed il successivo Jolla da esso derivato).

Nokia già produceva per Microsoft i terminali Lumia, ma Microsoft ritenne di andare oltre e rilevare l'intera divisione mobile. L'alta competitività del settore e la bassa redditività fecero pendere la bilancia verso una conveniente cessione al colosso di Redmond. A soli 4 anni di distanza è ragionevole ritenere tale decisione la più saggia, anche se estremamente conservativa.

Microsoft da sempre vedeva nel brand Nokia la possibilità di acquisire rapidamente quote di mercato e fare avanzare in termini percentuali il suo OS mobile. Il matrimonio divenne operativo nel 2014 e come sia andata a finire è sotto gli occhi di tutti: scelte manageriali discutibili e impostazioni dirigenziali che sono cambiate al succedersi dei CEO, Ballmer e Nadella, hanno portato la divisione mobile ad una progressiva stagnazione per non parlare di abbandono, almeno a livello produttivo, di nuovi terminali. Tutti gli ingegneri e progettisti ereditati da Nokia sono stati dirottati ad altri progetti o licenziati. In migliaia vennero reimpiegati o furono costretti a trovarsi nuove occupazioni. E le quote di mercato di Microsoft con i suoi Lumia sono precipitate.

A metà 2016 la svolta; Microsoft annuncia la cessione della divisione mobile per 350 milioni di dollari. I termini dell'accordo prevedono che la neonata società finlandese HMD Global ottenga i diritti di sfruttamento del brand Nokia per 10 anni su terminali mobili e tablet (escluso il Giappone) compresi svariati brevetti in licenza e altre proprietà intellettuali. Alla Hon Hai/Foxconn Technology Group, meglio nota semplicemente come Foxconn, e più propriamente alla sua sussidiaria FIH, andarono un sito produttivo in Vietnam e la totalità di produzione, contratti in essere, forniture e proprietà intellettuali dei feature phones marchiati Nokia e sempre per 10 anni.

Interessante notare il comunicato stampa ufficiale di Microsoft sulla cessione che chiude con: "around 4,500 Microsoft employees will be offered the chance to transfer to either Foxconn or HMD." ovvero veniva segnalata la possibilità ai 4.500 dipendenti interessati di scegliere se trasferirsi a Foxconn o a HMD, ponendo la cosa di fatto sullo stesso piano. Su questo torneremo più tardi, ma lo si tenga presente.

COSA E' FOXCONN

La società taiwanese è la branca tecnologica di una conglomerata, la Hon Hai, più ampia e con molteplici interessi e fatturati multimiliardari; è per lo più nota per essere la manifatturiera degli iPhone, delle Playstation e di altre decine e decine di marchi più o meno noti. Il proprietario di questo impero asiatico è Terry Gou, uomo da 5 miliardi di dollari di patrimonio personale stimato.
E' altresì noto da tempo l'interesse di Foxconn di smarcarsi dalla sua dipendenza da terzi, soprattutto in ambito smartphone; è dell'anno scorso l'acquisto di Sharp per 3.5 miliardi di dollari.

Probabilmente non molti di voi ricorderanno il tablet N1 del 2014 e marchiato Nokia, il primo tablet Android riportante il marchio finlandese sulla scocca, un prodotto di Foxconn in quantitativi limitati che oggi si può ragionevolmente ritenere un primo test di quello a cui stiamo assistendo oggi.

Come si sottolineava all’epoca: “Il partner OEM (Foxconn) è responsabile dell'intero business, dalla progettazione alla vendita, alla cura del cliente compresi i costi di garanzia e quelli relativi agli accordi di licenza del software e contrattuali con terze parti.”

E ancora: “Come dire, molto sinteticamente, Nokia concede la licenza, di tutto il resto si deve occupare Foxconn. Nokia non vuole (e probabilmente al momento non può) commercializzare in prima persona il prodotto, ma non rinuncia a capitalizzare ciò che ha a disposizione, ovvero il marchio e il know how sviluppato a livello hardware e software. Nokia, infatti, nell'immediato otterrà dei ricavi dal progetto N1 mediante la cessione in licenza di marchio, industrial design, piattaforma software. Per utilizzare questi elementi Foxconn verserà a Nokia delle royalties, secondo accordi i cui dettagli non sono stati al momento svelati.


Qualcosa di molto simile a quello a cui stiamo assistendo oggi.

Nell’accordo raggiunto, le divisioni dei ruoli sono chiare come dalla slide che venne mostrata all'annuncio dell’operazione.

Sotto l'egida di HMD, da Nokia si prendono la licenza del brand e i brevetti garantendo la supervisione di quanto prodotto mentre a Foxconn andavano Research & Development (ricerca e sviluppo) e produzione.

MA COSA E' HMD GLOBAL E CHI C'E' DIETRO?

"HMD Global oly" è una società di diritto finlandese creata il 9 novembre 2015 con capitale sociale di 2.500€ (non è un errore: leggasi duemilacinquecento euro) presso lo studio legale AAtso Borenius Ltd / J.Syrjänen. ( LINK ) ; conta poco più di 3 milioni di azioni, azioni che sono state in parte assegnate al management attualmente alla guida della compagnia. E' pacifico che questa azioni, qualora l'operazione "Nokia" avesse successo, garantirebbero altissime revenues.

Nel management spiccano nomi noti e sono tutti ovviamente validissimi; nella maggioranza sono tutti colletti bianchi, ex dirigenti della vecchia Nokia. L'unico con qualifiche da tecnico è Arto Nummela, ma la carriera stessa di Nummela lo ha portato ad essere successivamente un dirigente di alto profilo. Pensarlo di nuovo con la matita in mano è come credere che un fattorino d'albergo che sia riuscito a fare carriera fino a direttore accetti di tornare a fare nuovamente il fattorino in un altro albergo.

Ufficio stampa di HMD Global? Sarà in Finlandia, no? No, è a Londra presso la Cohn&Wolfe, società di comunicazione specializzata nella valorizzazione dei brand.

Altro piccolo dettaglio: numero dipendenti di HMD Global? Al momento, zero tondo.

Nonostante venga scritto che HMD Global abbia uffici nella stessa strada di Nokia Corporation ad Espoo, in verità il suo unico domicilio legalmente registrato è stato fino al 23 febbraio 2017 presso ETELÄESPLANADI 2 FI-00130 HELSINKI, ovvero presso lo studio legale Borenius Attorneys Ltd, lo stesso studio che si è occupato della creazione della società. In tale data è stato spostato presso degli uffici in affitto a Espoo, ma è altresì curioso notare che lo spostamento è stato fatto giusto in tempo per infilare il nuovo indirizzo in ogni comunicato stampa al MWC di Barcellona.

Andando oltre, come chiaramente scritto nel primo comunicato stampa (ma stranamente molto in fondo...), si legge che HMD Global è di proprietà di "Smart Connect LP" fondo privato personale lussemburghese di proprietà di Jean-François Baril. registrato al 5 di Rue Guillaume Kroll, L-1882 Luxembourg (Lëtzebuerg) ( LINK ) . E già qui, se volessimo fare i pignoli, la sbandierata "finlandesità" dell'operazione verrebbe meno.

Baril ha ricoperto diverse cariche in Nokia tra il 1999 ed il 2012 fino al ruolo di vicepresidente senior. Seppure sia noto che le spettanze di certe cariche sono milionarie, è difficile credere che il solo Baril abbia la forza economica di lanciarsi nel mercato degli smartphone.

in Finlandia svariati giornali si sono chiesti chi ci sia dietro l'ingente quantità di denari necessari a sostenere l'operazione in corso, compresi gli sventolati 500 milioni di dollari dichiarati per fare promozione ai nuovi telefoni nei prossimi 3 anni. Molti indizi portano a Hon Hai/Foxconn, l'altro partner di HMD nell'operazione.

Se confermata, la cosa renderebbe di fatto Foxconn stessa non solo un ingranaggio della società, ma mandante ed esecutrice del tutto. Ad onor del vero Baril, direttamente sollecitato sulla questione, si è sempre rifiutato di rispondere chiaramente. Non nega e non conferma, ma intanto non ha mai fornito risposta sul dove si siano reperiti i soldi e su chi sostenesse il suo fondo "Smart Connect".

Ma lo stesso Baril è fondatore e managing partner di Ginko Ventures, un fondo di investimento che ha sede a Taipei, casualmente -o forse no- la stessa città che Han Hoi/Foxconn chiama casa.

Sul profilo web del sito di Ginko, Baril è indicato con "special advisor to the Foxconn chairman Terry Gou". Casualità? E Foxconn è stata partner di Ginko in svariati investimenti di alto profilo in compagnie hitech europee (LINK QUI, QUI e QUI). Altre casualità? Un po' troppe.

Da queste informazioni sembra abbastanza evidente che le connessioni taiwanesi di Baril abbiano avuto più di qualche ruolo nell'affare Nokia. E non sarebbe una sorpresa se prima o poi si scoprisse che Terry Gou abbia messo mano al portafogli per l'operazione Smart Connect/HDM Global.

Se a qualcuno inizia a sembrare che HMD sia molto un'operazione di cosmesi finanziaria e di facciata forse non è in errore: registrare una società in Finlandia ed infilare nel panel della stessa un sacco di nomi provenienti dalla vecchia Nokia ha per certo un appeal importante a livello mediatico nei consumatori. Poi è altrettanto chiaro che vada meglio a tutti che si parli di un'operazione "finlandese"; smarcarsi dall'essere etichettati come semplice rebrand di cineserie è essenziale oggi per trovare spazio nel competitivo mondo degli smartphone.
Puntare ad una percentuale di quel 40% di market share che Nokia aveva nel 2008 sarebbe comunque un successo ed il suo nome, nonostante alti e bassi recenti, è da sempre nel cuore di tanta gente.

Ed è altrettanto vero che Foxconn è ben lieta di venir a contatto con le conoscenze di Nokia in campo smartphone; i 350 milioni di dollari spesi sono un decimo rispetto ai 3.5 miliardi che è costata Sharp. Praticamente un affare in saldo.


Follow the money! - Uno dei più antichi motti finanziari è l'unico modo per capire chi ci sia dietro a tutta questa operazione. Viene difficile pensare che Nokia Corp. abbia generosamente ceduto il proprio brand in licenza ad una società con un capitale sociale di 2.500€, nessun dipendente, ma tante buone intenzioni. Metteterci dietro Terry Gou ed i suoi soldi rende il tutto più credibile, seppure meno digeribile per i nostalgici che volessero vedere un ritorno a tout court della vecchia Nokia.

Le obiezioni più comuni dei "negazionisti" sono molteplici.

"Foxconn produce anche gli iPhone" Certamente! Ma se è chiaro e cristallino che la proprietà di Apple è a Cupertino ed è statunitense al 100% con Foxconn che si limita alla sola produzione, nel caso di HMD è altrettanto evidente che il posizionamento logistico della sede in Finlandia (tramite un fondo privato lussemburghese) è solo una facciata per giustificare un'operazione finanziaria che riconduce in tutto e per tutto a Foxconn stessa.

Altra comune frase è "ci sono un sacco di ingegneri ex Nokia dentro ad HMD". Anche questo è un mito di internet senza riscontro; come già scritto, l'interezza del comparto produttivo ex Nokia è passato negli anni scorsi a Microsoft e pian piano smantellato e azzerato. Qualcuno è stato reimpiegato all'interno di Microsoft stessa, altri hanno cercato fortune altrove. Nessuno è rimasto con le mani in mano ad attendere l'arrivo di HMD. Qualunque lavoratore con un affitto e le bollette da pagare a fine mese si sarebbe mosso per tempo.

E ricordiamo che i dipendenti attualmente contabilizzati in HMD sono pari a zero; ma, fossero anche una decina o più, è dura pensarli chini sui tavoli di progettazione in una stanzetta presso lo studio legale Boriunus fino al 23 febbraio scorso a progettare i vari terminali visti a Barcellona.

Alla fine cosa cambia? Nulla di importante ai fini pratici.

Nessuno sta mettendo in dubbio che i futuri terminali a brand Nokia saranno di elevata qualità.

L'unica cosa che si vuole evidenziare è che questa di HMD è una semplice operazione di cosmesi finanziaria, nella quale c'è tutto l'interesse a mantenere una apparenza di occidentalizzazione di un brand storico per motivi di posizionamento nei confronti dei moltissimi nostalgici della Nokia finlandese.

Se è innegabile il fatto che HMD Global sia una società registrata in Finlandia, è vero anche che, scavando, si arriva un pò più lontano, passando per il Lussemburgo (vera proprietà giuridica), Londra (ufficio stampa), Taiwan (finanziamento economico).

Che poi HMD sia l'acrostico di Hon-Hai (Foxconn) Mobile Division è solo una coincidenza ...

Articolo di Paolo Giulio Mattioni

Nel ringraziare Paolo del contributo, vi lasciamo anche con la nostra intervista a HMD realizzata al MWC 2017:

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Commenti

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#ludwig

Ho risposto sopra adesso, perché ho scoperto solo oggi questo fantasmagorico articolo di caccia alle scie chimiche!! :D

#ludwig

Invece di immaginare complotti, scie chimiche e rettiliani, la realtà è molto più semplice. HMD è una società di comodo, certamente sì, ma legata a Nokia, un escamotage per prevenire rischi, ossia per non scaricare eventuali flop economici sulla società Nokia, che già ha rischiato di sparire in passato. L'amministrazione HMD è totalmente in mano a ex dirigenti Nokia (Seiche, Rantala, Sarvikas, Rönnemaa, Kantola) e lo stesso dicasi per la proprietà (Baril), che peraltro fa riferimento ad un fondo di investimento del Lussemburgo.
Infine, toh, la sede di HMD è nello stesso paese di Nokia, stessa via, al n° civico di fronte. Nokia decide molto di più di ciò che appare, prima e dopo la produzione. Che le 2 aziende non siano collegate, pare abbastanza improbabile...
Paul McCartney è ancora vivo, ritenta.

Frank

Ottimo articolo !

Fausto Gloria

In realtà è un rettiliano

AstraGiurgu

"si arriva un pò più lontano": po' si scrive con l'apostrofo non con l'accento!

Darkat

Esattamente quello che penso anche io

Fatboy Slim

Paolo Giulio ha detto 100.000 cose di cui 3 veritiere (ma che sa pure mia nonna e che lui spaccia per SCANDALI INCREDIBILI)

Fatboy Slim

Ma magari

Fatboy Slim

Paolo Giulio non dorme la notte per questa faccenda Nokia

Fatboy Slim

Bel quesito

Fatboy Slim

Vabbè sei peggio di Paolo Giulio

Bastia Javi

Partnership era quello di Nokia e Microsoft ti piace o no,Ms iniettava $$ e Nokia doveva fare smartphone Windows, tra Nokia e android non esiste alcun partnership,chiunque può mettere android nei suoi device,invece tra Nokia e Foxcon non capisco di che partnership parli,fa tutto Foxcon,Nokia da in licenza i brevetti, come ogni azienda detentrice di brevetti e il solo nome,Nokia non progetta,non sviluppa,non mette soldi,guadagna solo da qui il termine" cinesate".
Come ho detto in un altro commento se fanno un top di gamma come si deve lo acquisterei,se iniziano a sparare prezzi come da tradizione Nokia...ciao ciao,non faccio da "cavia" a foxcon vado sul sicuro con le altre marche.

Fatboy Slim

Appunto Acer e Asus non sono cinesi ma Taiwanesi proprio come Foxconn, quindi è completamente fuori luogo dire cinesate o ombre cinesi
E io dico e ripeto che per il brand Nokia molto meglio la partnership con android e foxconn che con Microsoft e quella mezza sega di os di windows mobile

efremis

Complimenti per l'articolo.

Ma

Ma l'Alberto che intervistate non è dipendente HMD? Quindi almeno un dipendente c'è :P

Armando Ferrari

Quante ca**ate in un solo articolo... Ma poi chi se ne fo**e di chi produce, basta che faccia buoni smartphone.

vins_frost

Buon articolo.

Repox Ray

SE (prendo le distanze a titolo cautelativo) fosse vero tutto quello scritto nell'articolo?

TUTTO.

Il brand oggi è tutto: lo dimostrano i commenti (e persino alcuni articoli, ma non mi riferisco a questo di oggi) di gente che dice "Nokia è stata comprata da Microsoft", quando in realtà si tratta di una piccola porzione di Nokia, quella che fa(ceva) cellulari, ma che è l'unica che l'uomo della strada conosce. E che dice " Ericsson non esiste più", quando anche per lei vale il discorso di Nokia. Lo sa bene Huawei che si è inventata Honor per aggredire nuovi segmenti di mercato (se non interi altri mercati) con un nome "nuovo", salvo poi fluidificare la sua lineup secondo opporunità locali come quando ha deciso di ribattezzare qua e la nel mondo l'Honor 8 lite come Huawei P8 lite 2017 perchè così richiamando il fortunato predecessore avrebbe venduto tanto. O Lenovo, che prima prende Motorola, poi la svuota di contenuto e la riduce ad un "Moto" salvo adesso piangere lacrime di coccodrillo rimpiangendo di non aver utilizzato il marchio "Motorola" (ma non di averne decimato i dipendenti, badate).

Nokia è un brand stampato nella testa e nei cuori della gente comune, quella che ti fa i milioni di unità vendute (con buona pace degli espertoni dei forum), in pratica non ha bisogno di pubblicità, si vende da solo.

marcoar

Come dicevo prima, è innegabile che il marchio abbia appeal anche li; quello che affermavo (e che non ho espresso in modo corretto evidentemente) è che se metti sulla bilancia il beneficio di vendere il tuo smartphone nokia qui e in cina, peseranno entrambi, ma sicuramente in europa fa molto più paracadute. In cina sarebbe bastato (per la grandezza potenziale del mercato) assemblare dell'hardware e lanciarlo anche a marchio foxconn. Numeri ne avrebbe fatti comunque, magari in ragione di prezzi più bassi.

Darkat

Il fatto è questo: ti sei buttato velocemente a sparare cose senza saperle realmente, anche adesso ammetti che il discorso non quadra e ci sono cose che EVIDENTEMENTE non sai, e invece vuoi far passare per vere le tue opinioni.
Siamo proprio sicuri poi che Nokia non metta mano alla creazione dei dispositivi Foxconn? Ne siamo certi? Abbiamo le prove? Perché fare un intero articolo su supposizioni a me non sembra affatto professionale, ma la smetto di infierire, ormai il danno è fatto.

M3r71n0

Ma io parlavo proprio delle vendite in Cina.
Il fatto che la sia già andato sold-out sia l'N1 che il Nokia 6, mi lasciano pensare che il primo obiettivo era proprio "convincere" i cinesi.

marcoar

mmm conta che N1 non è mai stato realmente disponibile qui da noi.
Per nokia 6, prima di tirar conclusioni aspetterei qualche dato, sostanzialmente li han solo presentati.

M3r71n0

Non so.
Guardando i volumi di vendita con l'N1 e questo Nokia 6 in Cina, secondo me miravano soprattutto a quel mercato e poi...

Ulisse Orsato

Articolo molto interessante; anche se fosse tutto falso, la storia rimane misteriosa e intrigante, dunque complimenti.
Riguardo a HMD, Nokia, Foxconn e compagnia, vedremo in futuro come si comporteranno.

delpinsky

L'importante è che il loro top di gamma (Nokia 8) sia un device che faccia concorrenza ai big del settore. Se la qualità costruttiva, il design e l'interfaccia software sono all'altezza, a me basta.

Bastia Javi

appunto, i telefoni marchiati Nokia non sono li stessi di una volta,questo cerca di dire l'autore del articolo,nient'altro.
Se fanno un top di gamma buono lo acquisterò di sicuro consapevole che non è '' vecchia Nokia''

giangio87

Quella che si occupa dei telefoni non è Nokia, ma un'azienda terza legata al produttore dei dispositivi a cui Nokia ha concesso la licenza del brand, ufficialmente Nokia non produce nulla come telefonia (solo werrable dopo l'acquisizione di un'azienda francese che li produce).

Bastia Javi

Nokia è finlandese ma quella Nokia che si occupa di altro,quella che fa telefoni è una trovata per i nostalgici e il marketing sfruttando il brand, per questo hanno creato Hmd.

giangio87

Nokia è Finlandese, non perché fa produrre telefoni a brand Nokia ad un soggetto terzo vuol dire che Nokia non è Finlandese.

Repox Ray

Povero Paolo, ti sei fatto "incastrare" a fare il lavoro sporco al posto degli articolisti di HDblog... :-D

marcoar

è solo per smarcarsi dall'equazione cinese=smartphone dal prezzo bassissimo per vendere in Europa.
Ovvio che anche li hanno influssi positivi, ma gli effetti maggiori li hanno qui in Europa

Bastia Javi

Asus non è cinese
Acer non e cinese

Nokia non è piu finlandese tutto qua,cioe non è la vecchia Nokia, questa non vuole dire che quello che produca non ha valore.
ps che centra microsoft qui non riesco a percepirlo.

Paolo Giulio

ERRATA CORRIGE

A scanso di equivoci, il numero di dipendenti che risulta all'omologo della camera di commercio finlandese ad oggi è pari a ZERO. (quello del link indicato)
Dal sito Linkedin dell'azienda il numero indicato è 295 sparsi per il mondo.
Può essere che sia un dato che si aggiorna anno fiscale per anno fiscale.

Per la cronaca, di italiani si trovano:
- Luca Cecconi
Consultant, Technical Account Manager - Italy presso HMD Global
Roma
- Rosario Casillo
Director, Technology and Compliance at HMD Global
Milano, Italia

Non ho trovato Colombo (quello delle interviste al MWC), ma forse mi è sfuggito.

Giusto cmq per chiarire e chiudere il discorso, il numero effettivo di dipendenti cmq non sposta di nulla il succo del pezzo; HMD è finlandese DE IURE, ma Foxconn DE FACTO.

Ringrazio cmq Darkat per avermi fatto rilevare l'incongruenza.

Paolo Giulio

Per farti contento, cercando su Linkedin, sono ISCRITTI 295 dipendenti a carico HMD sparsi in tutto il mondo...
Ora è pacifico che lavorino per HMD, ma alla camera di commercio finlandese CREDIMI che non risultano. (lo avrebbero indicato come per ogni altra azienda,,, mettici un nome a caso e verifica)
Come ho scritto sopra, se fanno aggiornamenti annuali, ok, arriveranno alla prossima chiusura fiscale... ma quella del 2016 vedeva ancora zero dipendenti.
E cmq non cambia il succo del mio articolo: compri Nokia, ma stai comprando Foxconn...
P. S.
Curiosità: su Linkedin sono indicati solo 2 italiani e non c'e traccia di Colombo.. ma potrei aver sfogliato troppo veloce...

Fabrizio

bell'articolo, un bel po' di chiarezza, fonti e approfondimento! Grazie, questi sono gli articoli che ci piace leggere!

Fatboy Slim

Si ma dice cose ovvie su Nokia
Si sa che foxconn ci sta investendo, e allora? Meglio foxconn/android che microsoft.
E poi basta parlare di "cinesi", azienda tawainese e smartphone nokia assemblati negli stabilimenti in Vietnam.
Asus è cinese? Acer è cinese?
No, le aziende taiwanesi non c'entrano una fava con quelle cinesi tipo Oppo,Meizu...
Quindi ombre cinesi un corno

giangio87

Ma per me possono anche essere i peggiori, alla fine uno deve comprare in base al proprio portafogli senza lanciarsi in voli pindarici (sempre rispetto a ciò che ci si può permettere in quel dato momento storico).

Per come la vedo io è un operazione da cui ci guadagnano i 2 principali attori di questa operazione, ovvero Nokia che ritorna come brand nel mondo della telefonia non dovendo sborsare neppure un euro, e Foxconn che grazie ad HMD si smarca dall'essere un semplice OEM.

Paolo Giulio

Quello che ho scritto::: cito: NULLA... solo la consapevolezza che HMD è un paravento di Foxconn... poi i terminali saranno i migliori del mondo... mai messo in dubbio...

giangio87

Ma all'utente finale che cambia?

mds

Tu sei uguale alle persone che si fanno abbindolare dal marketing... Chi ti dice che l'autore (che è un comune utente) in realtà non provi antipatia o abbia qualcosa contro nokia e abbia impostato l'articolo in una certa maniera?
Al momento nessuno può realmente sapere cosa c'è veramente dietro a HDM e quanto ci sia o meno la mano di nokia... Ha semplicemente trovato informazioni pubbliche (che nel giro di 5 minuti si trovano) ed ha tirato le sue conclusioni.

ilCittadino

In pratica, Nokia è diventato un marchio virtuale e sulla carta mentre nella testa dei consumatori è un marchio ancora esistente...Questo dimostra ancora una volta quanto sia potente il marketing per far credere ciò che non è, e come spesso molte persone riflettano poco o nulla (basta girare su internet per leggere entusiastici commenti sul ritorno della vecchia Nokia, tra i quali anche parecchi giornalisti con articoli che mi hanno fatto sbellicare...). E a quanto pare, come spesso accade con i marchi famosi, a pochi interessa da dove vengano e chi le faccia gli smartphones, basta ci sia"quel" nome sopra. E dietro c'è un giro spesso poco trasparente... Complimenti all'autore dell'articolo, un lavoro di ricerca piuttosto corposo.

Dea1993

sono sempre più convinto di prendermi un nokia 5 verso la seconda metà dell'anno con il calare dei prezzi.
oppure se proprio lo trovo a prezzi molto convenienti, un nokia 6 da 3GB di ram.

Darkat

Lo ha già riportato il sul bel link, stendiamo in velo.
Le hostess non hanno incarichi nella società.
Davvero vogliamo credere che ci sia un gruppetto di persone che organizza tutto il da farsi di una società? Io boh sono davvero costernato

Paolo Giulio

mmh, l'omologo della camera di commercio finlandese... i dati sono nel link sotto (che è lo stesso dell'articolo) ...
Alberto Colombo non so con chi abbia il contratto e chi lo contabilizza.
Se i cambi del numero di dipendenti vengono aggiornati -ad esempio- solo annualmente, non vedo perchè invece regolarmente sia stato aggiornato puntualmente in data 23/02 (verifica stesso link) l'indirizzo della ditta.
Sarebbe carino chiedere con chi effettivamente ha il contratto Colombo... la cosa cmq non sposta di nulla il succo del pezzo; HMD è finlandese DE IURE, ma Foxconn DE FACTO...

M3r71n0

Possono benissimo essere rappresentanti esterni, come le hostess.
O credi che anche quelle siano dipendenti della società?
Cmq è presto detto. Paolo Giulio ci citeresti la fonte di quel "zero tondo"?

Darkat

Un responsabile marketing è un dipendente, quelli al MWC erano dipendenti, oppure no? Ce li siamo sognati tutti?

Paolo Giulio

Curiosità... magari un giorno mi autocandido e ho bisogno di referenze...

M3r71n0

Darkart aspetta, non farti prendere dall'emozione.
Dipendenti sono quelli che lavorano (progettista, operaio, etc.),
dirigente è quello che dirige.
Sono due cose totalmente diverse e soprattutto, fanno la differenza se vuoi dire che la tua società produce.
Sono i dipendenti che producono, non i dirigenti.

AndreaTalmeco

Ho scritto per macitynet, lavorincasa e riviste di cinema.
Sono appassionato di grafica, tecnologia e cinema (queste ultime due a livelli maniacali).
Se posso esserti utile in qualcosa non ci sono problemi, resto a disposizione

M3r71n0

Domanda:
secondo me l'operazione "finlandia" è più per convincere i cinesi che il prodotto è "europeo" che convincere gli europei che il prodotto è loro (tra l'altro fino ad ora hanno venduto solo li, andando forti), quindi:
Non lo hai considerato perchè non lo credi o perchè non lo hai "messo in conto"?

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