AI: come potrebbe cambiare la fruizione dei contenuti web in 5 anni #report

15 Novembre 2016 25

AI sta per Artificial Intelligence, ovvero Intelligenza Artificiale, un settore che negli ultimi anni ha visto un'evoluzione enorme ma che è ancora molto lontano dall'immaginario collettivo. AI è infatti un macro contenitore al cui interno ci sono infinite sfaccettature. Se la fantascienza ha da sempre associato all'intelligenza artificiale robot in grado di interagire con noi, provare emozioni o ancora prendere decisioni in maniera autonoma, la realtà è ben diversa e molto più ampia.

AI è infatti meglio definibile come tutto quello che può interagire ed offrire una risposta in modo autonomo riuscendo ad interpretare le nostre richieste. In pratica si tratta di programmi che analizzano una serie di fattori riuscendo a dare risposte contestuali in pochi istanti e fornendo soluzioni a problemi più o meno importanti. Nel settore mobile il progresso delle intelligenze artificiali è iniziato con gli assistenti vocali e si è affinato nel tempo con una serie di elementi che hanno permesso a questi software di interfacciarsi con il web e trovare risposte anche al di fuori del prodotto stesso.

Google, Microsoft e Amazon sono le aziende che hanno lavorato maggiormente nello sviluppo di queste AI ampliando in modo significativo la rete di servizi, database e applicazioni in grado di fornire contenuti a queste intelligenze. Questo sopratutto grazie al Cloud che è la matrice che lega AI e Bot. Nell'ultimo anno però, il concetto di AI ha subito un'importante trasformazione nel settore mobile avvicinandolo al mondo dei Bot. I Bot, tanto in voga ultimamente, sono programmi autonomi che nel mondo dei Social e degli Instant Messagijng fanno credere all'utente di comunicare con un'altra persona umana. Usati da Telegram, stanno arrivando su Messenger e presto arriveranno su WhatsApp e in generale sono comunque in sviluppo in tantissime altre realtà in cui la comunicazione con i clienti è fondamentale.

Dall'AI ai Bot

Il passaggio dalla AI ai Bot è quasi obbligato per tutte quelle realtà che non hanno risorse e database in grado di permettere uno sviluppo di un'Intelligenza artificiale vera e propria. Realizzare una AI reale è un compito che solo Google, Microsoft e poche altre grandi società possono permettersi di fare in quanto sono necessari sistemi informatici enormi e database giganteschi in grado di riuscire a fornire risposte contestuali prendendo dati da un'infinità di servizi diversi.

I Bot sono invece piccoli servizi che possono essere costruiti anche con un piccolo numero di informazioni e che, in modo molto schematico, riescono ad interagire con le domande fornendo delle risposte, o meglio scelte, in grado di portare l'utente nella direzione migliore. Ho parlato di scelte proprio perchè i bot non sono intelligenti e per questo sono lontani dal concetto di AI vero e proprio. Un bot non fa altro che processare una richiesta andando a pescare all'interno di un database senza analizzare realmente dati e contesto. Spesso un bot fornisce delle informazioni per affinare la ricerca ed escludere alcune possibilità o offre delle scelte in base all'argomento generale della domanda. Dunque un bot non interagisce realmente ma si limita a fornire notizie, dati, servizi nel momento in cui riceve una sottoscrizione senza poter intrattenere una conversazione realmente dinamica.

I Bot però saranno il primo passo verso quello che nel titolo ho definito come "il cambiamento della fruizione dei contenuti su Web". Se infatti al momento i Bot sono fondamentalmente dei feed potenziati con la possibilità di attivarli, disattivarli, affinare la ricerca, avere dati relativi solo ad un argomento e simili, presto si evolveranno e potranno iniziare ad essere più efficaci e potrebbero riuscire a dialogare in modo più ampio avvicinandosi al mondo AI.

Dai Bot all'AI

L'evoluzione dei Bot porta inevitabilmente all'Intelligenza Artificiale, ovvero a sistemi in grado di analizzare, rispondere ed interagire con le persone. Se infatti molte piccole e grandi aziende svilupperanno bot, anche semplicemente per offrire ai propri lettori contenuti da loro scelti, ci saranno altre realtà che riusciranno a creare dei macro sistemi in grado di integrarsi con questi bot base fornendo un servizio più smart, interattivo ed efficace.

Immaginatevi delle Agenzie o Società che con investimenti significativi, realizzeranno delle AI in grado di interagire con i vostri bot basilari (e quindi database) permettendo ai vostri clienti/lettori di avere vere e proprie conversazioni con voi ricevendo risposte coerenti alle domande.

Esempio di bot base:

  • sottoscrizione attiva su HDblog
    • D: quali sono le ultime news?
      • R: lista delle ultime 10 news
    • D: Recensione Note 7
      • R: link recensione

Esempio Bot intelligente:

  • sottoscrizione attiva su HDblog
    • AI: Ciao, come stai? posso aiutarti in qualcosa?
      • D: ciao, quali sono le ultime news?
        • R: Queste sono le ultime notizie (lista)
        • AI: Vuoi sapere qualcosa su un argomento particolare?
      • D: Vorrei la recensione del Note 7
        • R: Ecco la recensione (link)
        • AI: qui puoi trovare anche il video se preferisci
        • AI: Inoltre Note 7 è una bomba tra gli Android da 5.7", vuoi vedere altri smartphone da 5.7"?
      • D: si Grazie
        • R: Ecco i migliori 5.7" Android
        • AI: Ti interessa la recensione di uno di questi elencati?
      • D: no grazie
        • AI: Ok, posso esserti ancora utile?
      • D: no grazie ciao
        • AI: ciao, a disposizione quando hai bisogno, buona giornata.

Nell'esempio abbiamo cercato di farvi capire la potenziale differenza tra un Bot attuale e un Bot integrato all'interno di una Intelligenza Artificiale (AI) e di quanto l'interazione sia diversa, più omogenea e soprattutto contestuale e dinamica. In questo caso parliamo comunque sempre di Bot ma che possono essere integrati e resi più efficaci inserendoli in un sistema AI.

Fino ad ora però tutto quello che abbiamo scritto e mostrato non va a cambiare la fruizione vera dei contenuti sul web. Di fatto gli esempi riportati sono solo un'interfaccia che ci permette di accedere al contenuto di un sito in modo diretto. Ma questo è vero adesso, il futuro potrebbe essere molto diverso...

Verso un nuovo concetto di Mobile

Fino adesso abbiamo fatto un percorso che ci ha portato dal capire a grandi linee l'AI su mobile a come questa potrebbe essere sfruttata ampliando il concetto attuale di Bot. Ma come tutto questo potrà cambiare il mobile?

Prima di tutto bisogna imparare ad associare alla parola Mobile non il mondo smartphone, ma tutto quello che non è PC Desktop o Computer in generale. Il Mobile in questo nuovo corso, è tutto quello che può connettersi ad internet e riesce ad essere portato con noi in tasca o indossato. Dunque la direzione è che presto sarà "tutto mobile" e tutto connesso a internet grazie a reti sempre migliori e grazie a progetti, ancora embrionali, che cercano di portare internet ovunque addirittura Gratis.

Un mondo Mobile, per quanto interessante possa essere, si scontra però con alcuni paradigmi che hanno permesso al web di esistere, crescere e svilupparsi in modo velocissimo fino ad oggi:

  • fruizione dei contenuti
  • monetizzazione dei siti

Fruizione dei contenuti

Il web è nato, cresciuto e si è sviluppato con una certezza: creare siti, piattaforme e realtà in grado di essere navigate, lette e consultate da schermi di grandi dimensioni e in generale da PC o portatili. Negli ultimi anni però il numero di accessi da Mobile è cresciuto vertiginosamente e se oggi assistiamo ad una divisione del 50/50 del traffico, nel giro di un paio di anni probabilmente saremo al 70/30 a favore del Mobile.

Questo cambia totalmente l'approccio non solo al tipo di contenuti, ma a come questi vengono realizzati, impaginati e offerti.

Se fino ad oggi il problema è stato "minore", nel momento in cui qualunque realtà sul web si dovrà scontrare col fatto che i 2/3 del traffico provengono da dispositivi mobili, l'impaginazione, la realizzazione e la tipologia di offerta dovrà essere in qualche modo ripensata o comunque profondamente riadattata.

Un esempio è il video che vedete qui accanto, un formato che oggi sembra stonare a livello concettuale dando quasi la sensazione che sia un "errore" nel girare lo smartphone, ma che invece in futuro potrebbe essere una realtà. Mobile è infatti anche associabile al mordi e fuggi, ovvero alla lettura e visualizzazione dei contenuti al volo e spesso mentre si tiene lo smartphone con una sola mano.

Ripensare dunque al modo in cui vengono realizzati siti sarà necessario anche se il processo è comunque già in atto grazie alle versioni mobile dei siti, alla tecnologia responsive e ancora alle applicazioni, dedicate.

Monetizzazione dei siti

L'approccio Mobile centrico si scontra però con un altro problema, forse il più grande e quello che ancora non ha una reale soluzione: la monetizzazione dei contenuti. Fatti salvi i siti amatoriali, privati e comunque tutto il mondo delle pagine web che non hanno bisogno di essere monetizzate o di produrre introiti, tutto il resto di internet è vivo perchè c'è comunque un ritorno. Piccolo, grande, in grado semplicemente di sostenere quel determinato sito poco importa: nessuno lavora ore tutti i giorni gratuitamente e riuscire a portare a casa anche pochi Euro è fondamentale e spesso l'ago della bilancia tra chiusura e permanenza di quella determinata realtà.

Il problema è che ad oggi il Mobile è difficilissimo da monetizzare per qualunque portale, sito e via dicendo. Gli introiti generali dalla pubblicità su mobile sono infatti di gran lunga inferiori e dunque i bot e le AI potrebbero essere l'unico modo reale per "monetizzare" un servizio sui dispositivi mobile.

Probabilmente è per questo che Facebook, WhatsApp, Google e moltissime altre grandi realtà stanno sperimentando questa tipologia di contenuti. Messaggi, avvisi, informazioni, risposte che arrivano direttamente sul proprio device e che potrebbero, in futuro, contenere dei messaggi pubblicitari, delle sponsorizzazioni o semplicemente dei suggerimenti pagati che permetteranno di ampliare il margine di guadagno oggi offerto su mobile.

Addio siti, buon giorno AI

In uno scenario più lungo, ovvero quello che abbiamo immaginato possa iniziare tra 5 anni, non è da escludere la possibilità che nuove realtà, che oggi non potrebbero prescindere dall'apertura di un sito internet, possano vivere semplicemente tramite un bot o un Bot-AI e quindi non fornendo realmente un servizio web, ma realizzando strumenti di interazione in grado di essere veicolati tramite i principali sistemi di messaggistica, chat o di comunicazione che utilizzeremo.

Sottoscrizioni 3.0 potremmo chiamarle, non necessariamente legate ad un prodotto materiale, ma anche veicolate attraverso news, informazioni, avvisi e suggerimenti ai quali siamo iscritti.

D'altro canto Facebook con WhatsApp si è già portato avanti dichiarando:

Nuovi modi per utilizzare WhatsApp. Esploreremo modi affinché gli utenti e le imprese possano comunicare tra di loro usando WhatsApp, ad esempio tramite informazioni su ordini, transazioni e appuntamenti, notifiche su consegne e spedizioni, aggiornamenti su prodotti e servizi, e marketing. Ad esempio, l'utente potrebbe ricevere informazioni sullo stato dei voli per un viaggio in programma, una ricevuta per un articolo che ha acquistato o una notifica relativa al momento in cui una consegna verrà effettuata. I messaggi che l’utente potrebbe ricevere contenenti marketing potrebbero includere un'offerta per qualcosa che potrebbe interessare.

Dunque se oggi il passo è già stato fatto, nel giro di 5 anni (provate a penare a come comunicavate nel 2011, a cosa guardavate in rete e a quanto meno utilizzavate il vostro smartphone) potremmo assistere ad una nuova rivoluzione della fruizione dei contenuti e di come questi verranno monetizzati.

Il mondo della comunicazione va inevitabilmente e rapidamente verso il mobile minacciando realmente la fruizione dei contenuti quotidiani su Desktop. Un'evoluzione naturale che si scontrerà con alcune problematiche: noi ne abbiamo elencate due, cambiamento del modo in cui fruiamo l'informazione e la sua monetizzazione. Vedremo se tra Bot e AI lo scenario di messaggi promozionali inseriti all'interno delle nostre chat sarà tollerabile.

Una scelta che vi fa onore? Honor 5c, compralo al miglior prezzo da Redcoon a 184 euro.

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Commenti

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Argonx

Per definizione AI è un programma che auto apprende. Il 90% dei bot sono come calcolatrici che gli chiedi "1+1" e ti rispondono 2, hanno un numero finito di domande a cui fanno un numero finito di risposte.
Le AI apprendono un numero finito di domande e risposte per poter rispondere a infinite "domande simili".
Riassumendo con le AI si può andare un po' fuori dal seminato, invece con i BOT è assolutamente impossibile.

romoloo

beh è lo stesso che farebbe una persona, quindi in teoria non potremmo parlare di intelligenza nemmeno se un operatore usa un procedimento prestabilito.

nutci

Certo ma alla fine non si dovrebbe comunque parlare di intelligenza virtuale visto che il sistema non fa altro che adattarsi al percorso che noi scegliamo tramite gli input che diamo al sistema stesso.

sardanus

<< Inoltre Note 7 è una bomba tra gli Android da 5.7", vuoi vedere altri smartphone da 5.7"? >>

Ma LOOOOL

Stefattone

Guarda che Facebook e simili non hanno lobotomizzato nessuno, semplicemente ci ha mostrato quanti lobotomizzati esistono al mondo che prima senza social non potevamo vedere. O veramente ci crediamo che fino a 10 anni fa la gente trascorreva il proprio tempo a leggere libri di Gabriel García Márquez e discettare di massimi sistemi? Tra l'altro siamo certi che noi che siamo qui a palesare il nostro senso di superiorità (confermato da nessuno se non da noi stessi) non siamo a nostra volta degli imbecilli?

Stefattone

L'esempio postato tra la differenza tra una interazione con un bot e una AI non rende. Praticamente messa così l'AI sembra ne più ne meno che un bot che si prende troppe confidenze e con un banale senso dell'umorismo. La differenza tra bot e AI, per come la vedo io, è che il bot risponde a delle mie richieste, l'AI le anticipa. Nel caso del Note 7 l'AI non aspetta che sia io sottoscrittore di HD Blog a chiedere informazioni, conosce le mie abitudini e i miei gusti e mi contatta direttamente lui nel momento in cui esce una news che sa potrebbe interessarmi

Andrea1234567

Ma va?....

dgero83

Eh, i giovani non hanno più valori!

romoloo

ma infatti secondo me gli esempi riportati non rendono per niente il concetto. ti faccio un esempio migliore: IBM ha sviluppato una AI tra le più avanzate esistenti, che si chiama "watson". Ebene, TIM ha in progetto di utilizzarla per sostituire i centralinisti del centro assistenza, per risparmiare. In questo caso l'intelligenza artificiale si prefigurerebbe come un interlocutore umano che ti aiuta a risolvere i problemi ascoltando la spiegazione che gli dai, proprio come farebbe uno degli operatori, che in fondo si limita a seguire delle procedure molto rigide. In questo caso l'interazione cambia profondamente, in meglio, rispetto alle classiche segreterie in cui bisogna selezionare numeri per scorrere nei menù, al punto da poter sostituire il lavoro più selettivo egli umani, almeno per quei compiti molto "meccanici"

nutci

Secondo gli esempi postati le AI avranno la funzione delle attuali popup.
Onestamente le trovo belline ma creano un dispendio di tempo maggiore tentando di dare un volto familiare ad una macchina. Se entro su un sito per adulti non voglio un AI che mi dice "buongiorno, oggi asitiche o big tits?" (non so se sono riuscito a dare un idea)

Una macchina viene creata per dare un servizio e, qualora questo servizio venga rallentato da interazioni che non portano niente di significativo al servizio stesso, sono interazioni abbastanza inutili (secondo il mio personale punto di vista).

saetta

mha!... il web tra 5 anni vista la lobotomizzazione facebook dell'utente medio-mediocre in atto potrebbe essere molto più triste di quello che si prospetta

Ramsay Snow

AII LMAO

Fabio2017

Skynet non è il problema, il vero problema è la stupidità umana.

comatrix

Il problema e che l'I umana non cambierà tanto facilmente ^^

Raffael

Bell'articolo

DarkKnight©™

I'll Be Back (F5) https://uploads.disquscdn.com/...

romoloo

"note 7 è una bomba" ditemi che l'avete fatto apposta...

manu1234

Penso che in generale la AI non sia capita e venga associata spesso ad altre cose come succede tra AR, VR e MR. Concordo in pieno ;)

manu1234

Se vuoi trovi info e tutto su mspu

Andrej Peribar

In realtà il cloud non è prettamente inerente alla questione.

Andrej Peribar

Ho letto l'articolo con interesse, ma non saprei giudicarlo.

Non so; è un articolo strano.

Fondamentalmente parla del web e dei Bot più che dell'intelligenza artificiale nel complesso, ma non fa riferimento al web semantico e agli agenti semantici e non solleva nessuna obiezione sull'interoperabilità dei suddetti.

Interoperabilità, che è imho un nodo gordiano del loro futuro sviluppo, ma li approccia solo da un punto di vista limitato alla loro funzione di veicolo di informazione condizionata (l'esempio per esempio non esplica correttamente un bot intelligente) o pubblicitario.

Non vuole essere una critica ne all'articolo ne all'articolista, ma mi ha lasciato emotivamente ed intellettualmente perplesso.

Come quando guardi un film che sai non riguarderai mai più, anche se in fondo non t'è dispiaciuto.

Spero che questo post non sia letto con una sfumatura dispregiativa che, in fondo, non ha. :)

manu1234

Sei stato sfortunato n1c, poco fa hanno annunciato Azure as Bot, l'avessi saputo prima l'avresti potuto aggiungere nell'articolo ;)

manu1234

Quindi soffri per mezza Italia? XD

Fabrizio Rocca

Mi sento male solo a pensare a chi sarà costretto ancora ad una misera 640K

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