Google I/O 2016: tutte le novità presentate durante il keynote di apertura

19 Maggio 2016 18

La prima giornata del Google I/O è oramai alle spalle e, come previsto, le due ore di keynote sono state davvero intense e ricche di annunci. Le novità riguardano pressoché tutti gli ambiti in cui Google è attualmente attiva, da Android N all’Internet of Things, da Android Auto a tutti gli strumenti dedicati agli sviluppatori.

In questo breve ma completo articolo cerchiamo di riassumere le principali novità presentate con i link alle rispettive notizie per poter approfondire l’argomento.N Developer Preview 3


1. Android N Developer Preview 3

Google I/O è di norma l’evento in cui viene per la prima volta presentata la nuova versione del sistema operativo, indicandone gli elementi di maggior interesse e rimandando ai mesi successivi gli sviluppi delle singole parti. Quest’anno è stato differente. Google ha infatti annunciato Android N lo scorso marzo come Developer Preview, e nel corso dell’evento di ieri l’azienda di Mountain View ha illustrato la terza build della preview, finalmente uscita dalla Alpha e divenuta Beta. Ciò consente agli utenti di contare su una versione finalmente stabile da poter installare come prova sul proprio dispositivo compatibile.

Una delle novità più salienti che riguardano il sistema operativo di Google è l’introduzione degli auto-aggiornamenti, destinati a cambiare il modo in cui Android gestisce gli update del proprio software. Fino ad oggi, infatti, Google inviava una notifica per indicare la disponibilità di un aggiornamento, e l’utente doveva dare il permesso al sistema operativo per avviare l’operazione di download e di successiva installazione. D’ora in avanti, invece, l’aggiornamento verrà effettuato automaticamente in background e si auto-installerà una volta riavviato il telefono.

2. Nome di Android N

Fin dal rilascio della prima Alpha di Android N Developer Preview ci si è chiesti quali sarebbero stati gli ulteriori sviluppi del sistema operativo, quali nuove funzionalità sarebbero state ulteriormente implementate. Ma su tutte, una domanda era più forte delle altre: quale sarà il vero nome di Android N?

Google non ha ancora svelato nulla a riguardo, e, anzi, pare non averne la più pallida idea considerato il fatto che ha messo la scelta del nome nelle mani degli utenti che, tramite un sito dedicato, possono suggerire il nome – con “n” iniziale, ovviamente – da dare alla nuova release. Nutella? Neyyappam? C’è tempo fino all’8 giugno 2016.


3.Android Studio 2.2

Considerando la centralità degli sviluppatori al Google I/O, uno degli annunci di maggiore importanza è a loro dedicato e riguarda il rilascio della nuova versione di Android Studio, ora arrivata alla 2.2.

Android Studio 2.2 è stato migliorato e reso più veloce e semplice per consentire agli sviluppatori di scrivere le migliori app per Android. la nuova versione offre emulatori più rapidi ed una registrazione dei test ottimizzata. Per di più, l’analizzatore di APK permette agli sviluppatori di raccogliere informazioni aggiuntive riguardo la dimensione dell’app stessa.


4. Android TV: nuovi partner e applicazioni

Android TV è uno dei prodotti di punta di Google, ed ora può contare su nuovi partner e su una serie di nuove applicazioni. Tra tutti, Xiaomi ha presesentato la nuova Mi Box con supporto 4K per la visione di contenuti in 4K @60fps. Il Mi Game Controller permetterà poi agli appassionati di giocare su Android TV sfruttando al massimo la qualità dell’immagine.

Tra le nuove app, invece, sono da citare gli arrivi imminenti di WatchESPN, STARZ, CNN, Comedy Central, WATCH ABC, WATCH Disney Junior, MTV, Freeform e Nickelodeon. In più, lo sbarco di Spotify su Android TV permette ai milioni di abbonati di ascoltare le canzoni preferite direttamente dal proprio TV.

Infine, Google ha mostrato in anteprima la nuova modalità picture-in-picture, mentre l'introduzione di nuove API permetterà alla Android TV di registrare i programmi in tempo reale e di supportare lo standard HDR.

5.Google Assistant

Tutti conoscono Google per le sue funzionalità basate sulla ricerca vocale: Google Now offre infinite risposte alle nostre domande, in alcuni casi anche a schermo spento. Nonostante ciò, Google ha sviluppato un nuovo assistente denominato Google Assistant, strumento tramite il quale “le cose possono essere fatte a modo tuo” (sono parole di Sundar Pichai).

Google Assistant risponderà alle nostre domande e ci aiuterà ad organizzare le nostre giornate in un modo del tutto naturale. Chiedendo ad esempio “Che film c’è stasera qua vicino?”, Google Assistant non solo ci darà la risposta giusta, ma ci chiederà anche se vogliamo prenotare i biglietti.


6. Firebase

Firebase Analytics è un tool di analitica per sviluppatori di app. E’ gratuito e sarà disponibile sia per iOS che per Android. Esso consentirà agli sviluppatori di ottenere preziose informazioni relative alle loro applicazioni come il comportamento degli utenti e il modello di utilizzo. Gli sviluppatori potranno così capire la causa di una eventuale scarsa interazione dell’utente e cosa migliorare nell’app per risolvere la problematica.

7. DayDream

La realtà virtuale viene considerata da molti “the next big thing”, e a dimostrazione di questo è la volontà da parte delle principali aziende del settore mobile di investire nel settore per accaparrarsi un posto in prima fila a discapito della concorrenza. Google non è da meno, considerato l’annuncio della nuova piattaforma dedicata alla realtà virtuale avanzata Daydream. L’obiettivo è offrire la miglior esperienza d’uso in VR attraverso una serie di dispositivi che richiederanno alcune specifiche particolari – il tipo di processore, ad esempio – per essere pienamente compatibili. Huawei ha da poco annunciato che sarà tra le prime aziende ad offrire sul mercato prodotti compatibili (smartphone, cuffie, controller) dotati di processori Kirin e Qualcomm. Tra gli altri partner sono da citare Samsung, HTC, LG, ASUS, Xiaomi, ZTE e Alcatel. I primi prodotti sono in arrivo entro la fine dell’anno.


8. Android Wear 2.0

Grandi novità anche per quanto concerne la piattaforma per i dispositivi indossabili. Android Wear viene aggiornato alla versione 2.0 e introduce sostanziali modifiche nel design delle notifiche e dell’app launcher. Viene inserita inoltre la possibilità di personalizzare al massimo i quadranti tramite app di terze parti, nonché la funzionalità di scrittura a mano e tramite gesture. Le novità riguardano anche il monitoraggio delle attività fisiche, ora ancora più preciso e funzionale. Ultimo – ma non per importanza – è il supporto alle app “standalone” che non necessitano di essere connesse al proprio smartphone ma che si collegano direttamente al cloud tramite rete per funzionare propriamente.


9.Google Home

Come previsto, Google ha presentato un nuovo prodotto hardware chiamato Google Home, un vero e proprio concorrente di Amazon Echo. Si tratta sostanzialmente di uno speaker con il quale è possibile interagire tramite comandi vocali. Oltre a rispondere alle nostre domande, Google Home fornisce aggiornamenti su news e può anche essere utilizzato come hub per i dispositivi smart della casa. Il prodotto integra il supporto a Google Cast e può essere collegato ad altri speaker Cast per il playback “multi-room”. Nessun pulsante fisico, solo comandi vocali nella nuova soluzione implementata da Google. L’arrivo sul mercato è previsto entro la fine dell’anno.


10.Allo e Duo, le nuove app per la messaggistica e le videochiamate

Sono due le nuove applicazioni per la messaggistica annunciate da Google: Allo permette di inviare e ricevere messaggi di testo in stile “smart”, mentre Duo è una applicazione per le videochiamate che richiama in un certo senso FaceTime di Apple. Una particolarità: Duo consente a colui che riceve la chiamata di vedere il chiamante prima di accettare la conversazione.

Per quanto riguarda Allo, non si tratta di una sostituzione di Hangout, ma di un servizio che si va ad affiancare alle altre soluzioni sviluppate da Google già disponibili per Android. Si potrà “urlare” o “sussurrare” un messaggio semplicemente utilizzando un font del testo differente, più grande o più piccolo a seconda del tono che si vuole dare alla propria “voce”. Per fare ciò sarà sufficiente digitare il testo e trascinare il tasto “Send” verso l’alto o verso il basso. Google ha inoltre introdotto la funzionalità Smart Reply attualmente disponibile nell’app Inbox.

Allo integra Google Assistant al fine di svolgere tutte le attività necessarie senza dover abbandonare l’app. Sarà sufficiente digitare @google nella richiesta di supporto e Assistant fornirà la risposta alla nostra domanda.

La modalità Incognito prevede che le conversazioni possano essere criptate e cancellate dopo un certo periodo di tempo. In questo caso, i dettagli del mittente e del destinatario non saranno mostrati.


11. Android Auto

Android Auto è la filosofia di Google per rendere le auto sempre più “smart”. Le nuove funzionalità introdotte al Google I/O 2016 sono importanti, in quanto permetteranno a tutti i possessori di smartphone Android di riprodurre l’interfaccia del sistema operativo sul display della propria auto. Ciò consentirà la diffusione di Android Auto anche nei confronti di coloro che non dispongono di una vettura dotata di compatibilità nativa con il servizio di Google.

L’integrazione di Waze con Android Auto è un’altra grande novità annunciata ieri: sarà dunque possibile accedere ai servizi forniti dalla popolare app in qualunque momento tramite la propria auto e il proprio dispositivo Android.


12. Android Instant apps

Android Instant app può essere considerata come la risposta da parte di Google per fornire agli utenti un modo per provare le app prima di installarle. L’elemento eclatante riguarda però la possibilità di installare sul proprio smartphone solamente quella parte di applicazione necessaria per lo svolgimento di una determinata attività, occupando dunque poco spazio all’interno del dispositivo. Ciascuna app viene “spezzettata” in diverse componenti, e l’utente potrà utilizzare solamente quella componente che ritiene essere necessaria.

Gli sviluppatori dovranno tenere conto di questo aspetto, modularizzando le app al fine di permettere download parziali. Tale funzionalità, poi, non funzionerà con le app a pagamento e con i giochi. Android Instant app richiederà la presenza di Android 4.2 e superiori.


13. App Android su Chrome OS

Dopo infiniti rumor, ecco che finalmente giunge la conferma silenziosa della futura compatibilità delle app Android su Chrome OS. Nonostante Google non abbia fatto menzione di questo nel corso del keynote, ecco la descrizione di una sessione del Google I/O:

“Oggi abbiamo annunciato l’aggiunta delle migliori esperienze di app mobili nel mondo, le app Android e il Google Play Store, al miglior browser del mondo, Chrome! Partecipa a questa sessione e prova le tue app Android per Chrome OS. Riceverai aiuto dal nostri amichevoli ingegneri su come ottimizzare le app Android per Chromebook”.


14. App Android, Android Pay e tutte le altre novità

Google ha annunciato una nuova sezione del Play Store denominata Google Play Early Access, destinata ad aiutare gli utenti a trovare le app in versione Beta cosicché questi possano aderire al programma Beta e condividere i loro feedback. La nuova sezione “Collections” mostrerà inoltre agli utenti un numero di app utili per lo svolgimento di una specifica attività.

L’azienda di Mountain View ha anche parlato del “deep learning”, spiegando come le macchine e i robot potranno diventare sempre più smart tramite questo programma avanzato. Sundar Pichai ha mostrato un video in cui un robot raccoglieva cubi sbagliati, per poi imparare prendendo quelli corretti di colore giallo grazie all’aiuto del “deep learning”. Google è in contatto con un team di dottori per l’applicazione del programma nel campo medico.

Android for Work DevHub è un’altra delle novità introdotte da Google per permettere agli sviluppatori e agli appassionati del mondo Android di connettersi l’uno con l’altro in modo semplice ed efficace. Gli utenti avranno accesso alle beta dei prodotti, nonché ad eventi dedicati. Esperti Google aiuteranno i membri nell’implementazione di app sempre più utili per Android for Work.

Infine, il keynote di ieri è stata occasione per annunciare il supporto di Android Pay agli ATM (i BancoMat) e agli acquisti sul web. Google è partner di Bank of America per consentire tale supporto, e gli utenti potranno prelevare il denaro semplicemente effettuando un tap sul BancoMat.

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Commenti

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LeChuck

Io voglio sottolineare la cosa più importante di questo I/O.
Finalmente Google ha imparato a portarsi la claque!
Certo, non è ancora affinata e a tempo come quella dei keynote apple, ma almeno, finalmente, ha capito che doveva introdurla!

Elias Koch

Wow, allo, presentato così mi pare un ennesimo clone di clone, spero di sbagliarmi.
Per il resto è impressionante l'espansione a 360° della piattaforma...

Darkat

Uso Android ma il tuo commento è davvero di un'ignoranza e maleducazione unici

The User

tu ci scherzi ma non credo manchi molto che la domotica arriverà anche a far controllare l'odore che si avverte entrando in una stanza... (leggi: i deodoranti)

Tizio Caio

Questo mega post con tutti i riassunti ha fatto solo 13 commenti??

Asamoah83

Per te c'è ios caro il mio ricchione

Filippo Favaro

Google Assistant, se non ho capito male, dovrebbe arrivare questo autunno come evoluzione di Google Now.

Davide Bazzani

be...a me google home attira...poi magari me lo metto in casa e non lo uso mai...in ogni caso mi attira

matteventu

Ma Google Assistant si è capito quando ed in che forma arriverà? Per gli smartphone sarà integrato in Allo, ma sarà anche un aggiornamento lato server di Google Now vero?

saetta

tutto questo perche il grande fratello google vuole sapere chi siamo e cosa vogliamo.

Eusebiux

Mahhhh. Lascia stare sta gente..

SimoM

Però non esiste ancora un sistema operativo per gli ign0ranti caf0ni come te

Asamoah83

In un attimo l'ios per froci e lo winzonz buggato sono sembrati storia

M4nder

Nessuna menzione per la family library?

Helix

Lo ripeto....
Spero che Android N si chiami "Norull

Carburano

Gled deo google

Raffael

Per me, le innovazioni principali sono state Google Home (tralasciando la forma) e le Instant App....

Carburano

Gran bel post

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