Cos'è la Web Tax - 5 Motivi per opporsi

15 Dicembre 2013 246


Cos'è la Web Tax ? Con il termine "Web Tax" (o "Google Tax" si fa riferimento all'emendamento 1.1702 che ha come firmatari gli onorevoli: Fanucci (PD), Boccadutri (SEL), Carbone (PD), Castricone (PD), Covello (PD), Schullian (Misto), Alfreider (Misto), Gebhard (Misto), Plangger (Misto), Ottobre (Misto). L'emendamento, che consta di 3 commi  -una manciata di righe- è stato presentato all'interno del Disegno di Legge di Stabilità 2014 "Direzione Italia" ed è riuscito ad ottenere l'approvazione in Commissione Bilancio alla Camera, grazie all'intervento del suo paladino, Francesco Boccia (PD), e una larga maggioranza di voti (tra cui 78 deputati grillini [aggiornato: si riferiva alla votazione della delega fiscale]).

L'intento iniziale durante la scrittura dell'emendamento è stato quello di ostacolare la vita ai big del commercio elettronico - Google, Amazon, Yahoo!, Facebook, Apple e co. - che da sempre attuano metodi per eludere il fisco stabilendo la propria attività in Irlanda o in Lussemburgo, dove le aliquote sui profitti sono da primato europeo (12,5% contro il 50%+ in Italia). L'atto è stato pubblicizzato come rivincita tutta italiana contro le potenti multinazionali straniere e i loro paradisi fiscali. Quello che però ne è venuto fuori da tutto questo è una legge -se diventerà legge- che mina il futuro dell'Italia nel Web.

Questo è il testo:

1. I soggetti passivi che intendano acquistare servizi on line sia come commercio elettronico diretto che indiretto, anche attraverso centri media ed operatori terzi, sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA italiana.

2. Gli spazi pubblicitari on line e i link sponsorizzati che appaiono nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (altrimenti detti servizi di search advertising) , visualizzabili sul territorio italiano durante la visita di un sito o la fruizione di un servizio on line attraverso rete fissa o rete e dispositivi mobili, devono essere acquistati esclusivamente attraverso soggetti (editori, concessionarie pubblicitarie, motori di ricerca o altro operatore pubblicitario) titolari di partita IVA italiana. La disposizione si applica anche nel caso in cui l'operazione di compravendita sia stata effettuata mediante centri media, operatori terzi e soggetti inserzionisti.

3. Il regolamento finanziario, ovvero il pagamento, degli acquisti di servizi e campagne pubblicitarie on line deve essere effettuato dal soggetto che ha acquistato servizi o campagne pubblicitarie on line esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni ed a veicolare la partita IVA del beneficiario.

Analizziamolo insieme. Il primo comma impone agli operatori economici passivi di IVA -tutti i soggetti che esercitano attività di impresa, arte o professione in Italia- [aggiornato] di acquistare servizi online tramite commercio elettronico diretto o indiretto attraverso soggetti dorati di partita IVA italiana. Riassumendola, la norma assume il sapore metà autarchico metà protezionista del tipo le imprese italiane possono comprare solo da aziende italiane! Analizziamo alcuni termini:

  • Servizi online : sebbene il legislatore non specifichi che tipo di servizi online vengano considerati, ci potremmo attenere alla definizione europea di "servizi forniti elettronicamente", ovvero ogni sorta di servizio fornito in modo automatico attraverso Internet: dal website hosting all'amministrazione remota dei sistemi, dal download di app e musica sul telefonino ai servizi di storage on-the-cloud a pagamento, e ovviamente anche l'acquisto di spazi pubblicitari sul web.
  • Commercio elettronico diretto o indiretto: Con c.e. diretto si intende l'acquisto di un bene immateriale tramite transazione online  (es. scarico un'app sul mio telefono), con c.e indiretto si intende invece l'acquisto di beni materiali, sempre online, che richiedono una spedizione e la ricezione fisica della merce (es. compro una stampante su Amazon). Come si possano acquistare in modo indiretto servizi online ci sfugge... ma andiamo avanti.

Nel secondo comma si legge invece che tutti gli spazi pubblicitari online e tutti i link sponsorizzati che vediamo sui motori di ricerca, visualizzabili da noi italiani [tutto il web, ndr.], devono esser stati acquistati tramite soggetti titolari di partita IVA italiana. In sunto: la pubblicità sui siti Web deve essere comprata in Italia! Il terzo comma obbliga l'utilizzo di bonifico bancario o postale durante il pagamento di un servizio online, in barba a tutti i più moderni e veloci metodi di pagamento vigenti in rete.

 Ecco quindi 5 motivi per ripudiarla:

È dannosa. Forse i legislatori non se ne sono resi conto, ma attraverso due righe di scritto, stanno letteralmente obbligando tutte, ripeto tutte (non solo le cattive multinazionali) a dotarsi di partita IVA italiana -con tutti i costi e tempi associati- per la sola possibilità di vendere servizi web alle imprese italiane. Per le grandi compagnie vorrebbe dire minori profitti quindi meno interesse al nostro mercato, per le piccole compagnie online sarebbe invece un vero e proprio muro che gli impedirebbe di offrirci i loro servizi. È inimmaginabile che una piccola startup americana debba aprire una partita IVA da noi solo per vendere il suo servizio magari a due, tre clienti italiani. Il risultato sarebbe lasciare l'Italia fuori dall'economia digitale e ostacolare il settore digitale italiano, che oggi copre il 3,1% del nostro PIL (in crescita ma ancora sotto la media europea), e basa le sue risorse sulla cooperazione con aziende straniere, com'è normale che sia.

È illegale. C'è però una buona notizia. L'emendamento per fortuna è illegale. Come spiega anche Tim Worstall dalle colonne del Forbes, vi è un netto contrasto con il diritto comunitario europeo che prevede libertà di stabilimento e libertà di circolazione di beni e servizi tra gli stati membri dell'UE. Per vendere vino italiano in Francia è impensabile che io debba stabilire la mia attività in Francia, e pagare in aggiunta le tasse sui profitti in Francia! E fa specie sentire proposte di leggere del genere sottoscritte da un partito, il PD, così dichiaratamente "europeista", e da persone, il giovane Fanucci, così dichiaratamente vicine a Renzi (quello degli "Stati Uniti d'Europa, che già ha bocciato la Web Tax in pubblico).

L'Italia agisce poi di testa propria, senza attendere le decisioni degli organi europei, che già hanno promesso e si sono già attivati per stabilire una norma comune sul commercio di servizi elettronici, uguale in tutti gli stati membri: lo scorso 22 ottobre 2013 la Commissione Europea ha istituito un gruppo di esperti proprio per analizzare e risolvere il problema della tassazione nell'economia digitale. Agendo autonomamente, oltre a non intimorire per niente giganti come Google, si rischia semplicemente di essere ignorati. Quello che ci aspettiamo e auspichiamo è l'intervento da parte della Corte di Giustizia Europea e una procedura di infrazione che obblighi al ritiro della norma nazionale, una bacchettata da Bruxelles, che purtroppo renderà la nostra classe politica ancora più ridicola agli occhi dei nostri amici europei.

È inutile. La cosa che lascia più di stucco è che tutti i tentativi per "distruggere lo strapotere delle multinazionali" o "i furbetti del web", come titola Repubblica, sono vani, come spiega Raffaele Rizzardi al Sole24Ore:

"La proposta ignora che la partita IVA non significa dover versare imposta sul reddito in quanto, come stabilito dal regolamento 282/2011 dell'Unione europea, la partita IVA stessa non vale come presunzione di stabile organizzazione. In sostanza, sarebbero obbligati a versare l'IVA mica a essere tassati sui redditi".

Attualmente, sul commercio elettronico diretto di servizi online, al venditore è richiesto di pagare l'IVA al tasso del paese in cui lui risiede, non verso cui vende (sull'acquisto di un'app per iPhone si paga ad esempio il 23% di IVA all'Irlanda), a differenza del commercio elettronico indiretto (acquistando su Amazon viene giustamente applicata l'IVA italiana). L'idea geniale era quella di tassare, in un colpo solo, i redditi di questi venditori e di fargli pagare l'IVA qui in Italia. In realtà però, come abbiamo scoperto, lo stratagemma obbligherebbe questi a versare solamente l'IVA nel nostro paese. Ora potreste pensare: "è giusto che chi vende nel nostro paese, che siano scarpe o servizi online, paghi l'IVA in Italia". Ma, come vi potrebbe far intuire il titolo di questo paragrafo, la norma si rivela anche in questo caso inutile: ci ha già pensato l'Europa! Come qui si legge, dal 1 gennaio 2015, agli acquisti online di servizi verrà applicata l'IVA del paese del compratore.

È poco vantaggiosa. Ma a quanto ammonterebbe il gruzzoletto che si vuole mettere nelle casse dello Stato? Guglielmo Epifani, raggiunto da La Stampa, spiega di esser favorevole all'iniziativa e suggerisce un gettito di un miliardi di euro per l'Erario. Ma alcune veloci analisi di Carnevale Maffé, professore alla Bocconi, ridimensionano la cifra: considerato un fatturato della pubblicità online fermo a 260 milioni di euro nei primi sei mesi del 2013 (in calo del 2% rispetto al 2012) e ipotizzando una presenza dei grandi gruppi stranieri del 60% in questo mercato, il giro d'affari si aggirerebbe sui 300-350 milioni, che si traducono in un massimo di 15-20 milioni all'anno di prelievi sul fatturato di queste aziende. Spicci rispetto al bilancio di uno stato.

È folle. Rileggete il comma 2. Notato niente di sostanzialmente... folle?! Si sta in pratica dicendo che ogni pubblicità online e ogni link sponsorizzato di ogni pagina Web visualizzabile sul territorio italiano debba esser stata acquistata qui in Italia. Ma "ogni pagina Web visualizzabile sule territorio italiano" vuol dire tutto il Web, tutte le 2 miliardi di pagine (levate quella decina di domini bannati in Italia) che noi, dall'Italia, col nostro browser, possiamo visitare. Si sta in definitiva obbligando tutto il mondo a offrire, a noi italiani, solo pagine con pubblicità "Made in Italy". [aggiornato] Non c'è altro da aggiungere..

 

Il windows phone più desiderato? Nokia Lumia 830, in offerta oggi da Amazon Marketplace a 279 euro oppure da Euronics a 329 euro.

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Commenti

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Corryg

eh??
non mi sembra di aver attaccato nessuno
ho solo espresso il mio parere

Corryg

se tu mi conoscessi (a livello di utente) sapresti benissimo che sono l'ultimo che vuole flame.. il tuo commenti iniziale sembrava proprio indirizzato a dare adito a questo invece.. per questo lo definisco da ign0rante
visto che la prima voce del regolamento del blog parla dell'incentivare i flame e l'andare ot (tirando in ballo le fazioni politiche)
non mi arrampico sugli specchi
a quanto pare so solo usare l'italiano in modo più appropriato..
se comunque mi sapessi dimostrare che la parola ign0rante è un'offesa sono pronto a porgere le mie scuse

Andrea Petrachi

mah...questi attacchi gratuiti alla gente non li capisco...
...meno caffe la mattina e più cervello...

Rapid_Odeen

ritengo che sia un articolo molto "politico".... e qui la politica non ci dovrebbe stare....
la prima cosa da modificare in quest'articolo sarebbe il titolo...

ma vabhe.... naturalmente siete liberi di scrivere quello che volete

Rapid_Odeen

diciamo che pensavi che il mio commento iniziale fosse solo un flame ed eri pronto a scatenare una guerra di flame.

poi io ho argomentato il mio commento e tu invece non puoi farlo (perchè le tue offese, perchè di offese si tratta, erano insensate) e quindi adesso ti devi arrampicare sugli specchi dicendo che ma non è un'offessa e c@zzi e mazzi...

un po' di educazione ed umiltà non fa mai male!
;)

Radhamantis

questo governo (piaccia o non piaccia) è stato votato a Febbraio, Non ci sono 60milioni di persone nelle piazze e seppur i forconi hanno tutto il diritto di protestare (anche se finiscono per rompere le scatole alla gente che lavora) non possono arrogarsi il diritti di decidere per tutti.

Corryg

ti ripeto.. se tu la recepisci come tale e ti disturba modifico il commento..
in ogni caso ti dico che il termine "ign0rante" non è un'ingiuria..
P.S.: se la mettessimo così anche dire ad una persona che è priva di educazione potrebbe classificarsi come "offesa"

ValeDik

Già aggiornato punto 1 e punto 3. Sul resto ti ricordo che l'emendamento non fa distinzione tra un'azienda di piccole dimensioni e un colosso come Google (sarebbe stato intelligente un limite minimo in termine di fatturato), questo è un punto centrale.

Rapid_Odeen

bhe a casa mia dare dell'ignorante è un'offesa!
Se lo modifichi oppure no m'interessa veramente poco...
io cmq non faccio ne il galletto ne altro.... nessuno ti obbliga a rispondere ad un commento.... se è solo per offendere non rispondere proprio.

p.s. il tuo commento è arrivato solo adesso. evidentemente era in moderazione.... vedi, se ti fossi posto con un po' più di educazione....

Corryg

non reputo la mia un'offesa ma una mia constatazione..
se ti da fastidio porgo le mie scusa e lo modifico.. detto questo
il tuo punto di vista ora lo leggerò ma non fare il galletto visto che ti ho risposto più di mezzora prima che tu lo esponessi

Daniele Tagliaferri

Facciamo così: tutti i cittadini aprono una partita iva. Ogni lavoratore prende in busta il 100% (il lordo) come una qualsiasi attività. Poi può decidere come investire il 100%. Si crea un fondo pensionistico, li investe dove vuole, scarica l'IVA come una normale azienda ecc. In questo modo è tutto trasparente. Così lo Stato applica lo stesso prelievo a tutti (visto che sono tutte P.IVA) Non ci vuole molto: tutti i cittadini hanno un C.Fiscale, quindi non richiede neppure molto tempo. È un paradosso ovviamente.

Rapid_Odeen

se leggi sotto ho spiegato il mio punto di vista. tu invece dovresti spiegarmi le motivazioni delle tue offese gratuite

Andrea Petrachi

Premesso che è contro la legge sul libero scambio e premesso che non sono daccordo con questa legge, qualcuno spieghi a chi ha scritto l'articolo che il comma
"[...]esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale,
ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena
tracciabilità delle operazioni ed a veicolare la partita IVA del
beneficiario"
indica incluso qualsiasi pagamento elettronico tracciabile!!!

E' abbastanza chiaro...

Andrea Petrachi

Si! Decisamente si!

goghicche

Scusa, mi sono espresso male..
Non trovo, a parte in questo articolo, notizia di chi lo ha votato.

Andrea Petrachi

...e secondo te?
m5s sono ragazzi con buoni ideali, ma forzati da grillo e casaleggio a vare esattamente e solamente come dicono loro, altrimenti sono fuori dal movimento.
Ancora ti poni queste domande dopo quello che si è visto?!

Rapid_Odeen

mi rompevo a scrivere tutto, ma ti accontento. Allora:
1) intanto la cosa riguarda solo il commercio B2B e non i consumatori finali (cioé noi). Sarebbe utili scriverlo bene bene visto che quasi tutta la pappardella fatta da chi ha scritto l'articolo si ridimensiona un po'!
2) leggo che questo provvedimento obbliga i colossi come google, amazon, apple ecc ad aprirsi PI italiana ecc ecc..... bhe ce l'hanno già tutti... dovranno solo decidere di vendere (ad altre aziende!) come Google Italia, Amazon Italia ed Apple Italia invece che come le filiali europee dei paesi con tassazione più bassa (sia sull'IVA che sui redditi).
3) pubblicità: la pubblicità online è in mano a pochissimi grossi operatori: nei casi in cui non abbiano già la PI italiana ci mettono cmq niente ad aprirla.
4) la conclusione dell'articolo: "[...] Il terzo comma imporrebbe invece, in linea teorica, di dover pagare un’app con un bonifico bancario [...]": è proprio una stro n z a t a: in parte l'ho già spiegato nel punto 1) e poi perchè (info per chi non lo sapesse) di pagamenti tracciabili non ci sono mica solo bonifici e bollettini postali. E cmq sia, ricordo che, proprio perchè si tratta solo di commercio tra aziende, è molto raro che un'azienda paghi un'altra azienda con una ricarca postepay.

dopodiché sono d'accordo anche io che la cosa è in contrasto con i pricipi dell'UE e che sia fatta un pochetto coi piedi.
Però, quando non fanno niente ci lamentiamo. Quando lo fanno ci lamentiamo cmq. Iniziamo magari a fargli fare questo, poi vedremo come la cosa evolve.

In fine vorrei ricordare che l'Italia non è un mercato a cui le aziende possano rinunciare così facilmente. è vero che c'è crisi, ma gli italiano spendono (anche se di meno di prima) cmq soldi. è allora qualche sforzo potrebbero anche farselo.

inoltre nell'articolo manca completamente l'altra campana: giusto per dire che si è imparziali.

Lucap6

Mi accodo.

Lucap6

Il parlamento italiano ha idee un po' vecchie (aumentare le tasse, che cosa scolastica ...).
Ciò che mi allarma è che anche M5S abbia votato a favore.

Maurizio Mugelli

affascinante che tu mi parli del caso alitalia, che e' proprio il vessillo del "follow the money" (o per ricadere in un detto ancora piu' vecchio, cui prodest) - chi ha giovato dei due quasi fallimenti alitalia? chi ha investito nell'ottenerli?
prova ad indagare e ne riparleremo.
perche' una azienda paga il dipendente 1000 euro e altri 1000 ne deve dare allo stato? perche' altre dieci pagano il dipendente 400 euro e si tengono gli altri 1600.
se lo stato ha bisogno di 1000 e pagano in 100 devono pagare 10 ciascuno, se ha bisogno di 1000 e pagano in 5 devono pagare 200 ciascuno e gli altri 95 possono fargli concorrenza sleale grazie a quei 200 che non pagano, continuando a beneficiare dei servizi che i suddetti 5 stanno pagando pure per loro.

Corryg

il tuo commento invece è di parte, da ign0rante e inutile.

Gabrix93

Allora dai un tuo punto di vista

Damiano Galasso

Ti adoro punto!

Daniele Tagliaferri

sempre guardando oltre il mio naso:
"Il Wsj in particolare sottolinea come l’Italia si distingue in
Europa per la sua dipendenza dalle tasse sul lavoro, pagate da imprese e dipendenti, per finanziare il sistema pensionistico: “l’esborso per le pensioni di anzianità rappresenta circa il 13% del Pil, ossia un terzo più alto rispetto alla Germania e il doppio rispetto agli Usa, secondo i dati Ocse”. E ancora: “l’assurdità è che un lavoratore italiano costa più di uno spagnolo ma ha uno stipendio più basso”, dice al giornale Riccardo Illy. Secondo Paolo Manasse, professore di economia all’università di Bologna, il governo dovrebbe tagliare altri 30 miliardi di euro di tasse sul lavoro per essere in linea con la media Ocse."

Damiano Galasso

con queste parole mi hai commosso..è quello che penso da ormai 10 anni e che tutti non vedono! Grazie di esistere!

F3NN3clol

leggi l'articolo... ;D

...(tra cui 78 deputati grillini)....

Rapid_Odeen

credo che l'analisi fatta da chi ha scritto l'articolo sia molto di parte e piena di errori....

Daniele Tagliaferri

Non ho detto di tagliare i servizi... secondo te le pensioni d'oro, le auto blu, 1000 parlamentari, le province, il fatto che una siringa sterile costi in 6 centesimi in Veneto e arrivi a 25 centesimi in altre regioni è normale? Il fatto che le P.A. paghino un software quando c'è un equivalente gratuito è normale? Iniziamo a tagliare questo e vedrai che di soldi se ne risparmiano parecchi senza tagliare i servizi, anzi forse si potrebbe destinare questi soldi ai servizi stessi.

onlykekko

@alfredol l'emendamento è stato votato da tutta la camera, tutti insieme appassionatamente, compresi i 78 del M5S.
Informarsi prima , please.

Maurizio Mugelli

beh e come intendi procedere? le rivoluzioni si limitano a mettere al potere i corrotti che le finanziano, trovami un'eccezione negli ultimi sett'antanni.
in realta' non bisogna -eliminare- la corruzione, e' impossibile ed endemica nella natura umana, bisogna mantenerla sotto controllo ed ad un limite gestibile, fintanto che e' sotto certi limiti di soglia i danni sono accettabili.
in teoria questo doveva farlo l'invenzione delle costituzioni e delle democrazie costituzionali, il problema e' stato negli ultimi anni l'ascesa rapidissima dei mezzi di controllo di massa (pubblicita' ed la sua applicazione politica), gia' un paio di decenni fa servivano nuove forme di controllo per corrggere il tiro, adesso lo strato sociale sta mutando ancora piu' rapidamente per gli effetti di internet e dei network sociali, servono altri aggiustamenti ancora piu' rapidi, che pero' non stanno arrivando.
insomma, siamo un po' nel mezzo della maretta ma prima o poi ne usciremo - bisogna vedere in che condizioni, ovviamente.

Tommaso Re

Mi chiedo per quale ragione 79 m5s abbiano votato questa legge...

Daniele Tagliaferri

Aggiungo solo questo: la multinazionale cattivona di Amazon per gestire le spedizioni in Italia ha il proprio centro logistico in Emilia-Romagna e il proprio centro assistenza telefonica in Sardegna (non in Romania come fa Telecom)

Panzone

Guarda oltre il tuo naso

goghicche

Dove trovo che 78 del M5S hanno votato a favore?

Panzone

Ma tu guardi solo al tuo portafoglio. Ad un operaio devi garantirgli di andare in pensione e avere la 13esima, non si sfugge.
Se poi se trovano buchi neri nel sistema pensionistico italiano è un altro paio di maniche eh?
Tagliare? dove vuoi tagliare ancora che i servizi in italia fanno caghare!

Benjamin Sisko

Le solite minchiate all' italiana.... i nostri politicanti dimostrano ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) che hanno il cervello con una logica da formica e non riescono a capire le implicazioni, a cascata, più generali di una legge di questo tipo, sopratutto quando è in vigora in un solo paese. Farà la fine della tobin tax, tutti si sposteranno all'estero e a noi non resteranno nemmeno le briciole.

Daniele Tagliaferri

Non ho detto che l'Irlanda è il paese di Bengodi, e non ho detto che non servono tasse. Politiche ultraliberali dove le vedi? Alitalia è fallita 2 volte in 5 anni perché in mano a privati o a dirigenza eletta da politici? E se guardi le aziende in mano allo Stato quasi tutte sono in perdita. Io ho detto che le aziende scappano per troppa pressione fiscale e se le aziende scappano non c'è lavoro e senza lavoro la gente non campa. Perché una azienda paga il dipendente 1000 euro e altri 1000 li deve dare allo Stato? Forse sarebbe più contenta a darne 1200 all'operaio e 500 allo Stato. Risparmia 300 euro, e chi lavora ha soldi in più da spendere. È il cuneo fiscale che reclamano anche i sindacati, ma la classe dirigente ha bisogno di tanti soldi per mantenere lo status quo. Iniziamo a tagliare e vedrai che l'Iva si può abbassare e pure la pressione fiscale. E magari qualche furbetto potrà anche evitare di fare il furbetto perché non ne avrà bisogno.

Panzone

Se fosse così semplice colpirli negli ultimi 20 anni la storia sarebbe andata diversamente.
Mi spiace ribadire un grido estremo ma questi dobbiamo mandarli veramente tutti a casa, le scelte non sono molte e bisogna scegliere la meno peggio.

Guest

Non ho detto che l'Irlanda è il paese di Bengodi, e non ho detto che non servono tasse. Politiche ultraliberali dove le vedi? Alitalia è fallita 2 volte in 5 anni perché in mano a privati o a dirigenza eletta da politici? E se guardi le aziende in mano allo Stato quasi tutte sono in perdita. Io ho detto che le aziende scappano per troppa pressione fiscale e se le aziende scappano non c'è lavoro e senza lavoro la gente non campa. Perché una azienda paga il dipendente 1000 euro e altri 1000 li deve dare allo Stato? Forse sarebbe più contenta a darne 1200 all'operaio e 500 allo Stato. Risparmia 300 euro, e chi lavora ha soldi in più da spendere. È il cuneo fiscale che reclamano anche i sindacati, ma la classe dirigente ha bisogno di tanti soldi per mantenere lo status quo. Iniziamo a tagliare e vedrai che l'Iva si può abbassare e pure la pressione fiscale. Eagari qualche furbetto potrà anche evitare di fare il furbetto perché non ne avrà bisogno.

LucaS888

Non è quello che ho detto.
Ripeto che secondo me se si generano profitti (grandi, non parliamo del piccolo commerciante) in uno stato è moralmente giusto che si paghino tasse su tali profitti in quello stato.

Altrimenti vanno eliminate anche cose come i dazi doganali, perchè mai se io compro qualcosa dalla cina debba pagare tasse d'importazione e iva una volta che mi arriva in italia ?

Il problema è che come detto tra stato e stato ci sono confini e dogane, internet invece è un ambiente unico senza confini e diventa problematico attuare certe imposizioni, giuste o sbagliate che siano, senza un accordo globale.

Poi si può discutere sul non considerare tutti allo stesso livello.
Ad esempio gli apple store o amaz con i suoi centri italiani va considerato in un certo modo.
Un'azienda (non so se sia il caso di google) che invece ha sedi e magazzini all'estero andrebbe valutata diversamente.
Ma qualcosa dovrebbero pagare tutti.

Andrea Ci

i call center li hanno già spostati tutti in india/serbia... e non ci vuole molto che vodafone faccia figurare che riceva fatture da 90milioni di euro da una loro società chissà dove...
l'elusione fiscale non è nata oggi.

Maurizio Mugelli

perche' in germania non pagano la tassa sulla percentuale di corruzione che paghiamo noi in italia...
c'e' poco da fare, guarda la tabella del rapporto tasse/servizi mondiale e quella del livello di corruzione e vedrai che sono direttamente proporzionali, una vera e propria "corruption tax" fissa ed inevitabile che si mangia le nostre risorse.
il problema rimane quello: a chi fa comodo la corruzione? inizia ad attaccare chi agevola i corrotti e vedrai che poi potrai mettere le mani anche sui suddetti corrotti.

Gios

Me lo auguro visto che i sevizi e i prodotti (rete e centrali) sono in Italia e non possono spostarle.....un po come mediaset non può far figurare le trasmissioni i irlanda

Ste_Vege

Non va contro qualche legge europea sul libero scambio all'interno dell'UE?

Maurizio Mugelli

mica e' facile, gli accordi internazionali vanno rispettati altrimenti si rischia di beccarci embargo e dazi dalle altre nazioni, cosa che porterebbe piu' danni che benefici - e non si puo' usare la mano troppo pesante con le leggi altrimenti poi vengono abusate in senso inverso da altre persone altrettanto prive di scrupoli.
putroppo e' un campo minato, basta un passo falso e bum! scopri di aver peggiorato la situazione senza risolvere niente.

Panzone

Non vorrei dire niente ma in percentuale paghiamo le stesse tasse che paga la germania(sul lavoro) e i servizi offerti dai due non sono neanche comparabili.

Maurizio Mugelli

ti consiglio di andare a vedere come sta realmente la gente in irlanda, di parlare con qualche irlandese per vedere che benefici ha portato alla gente comune questa faccenda del paradiso fiscale.
scoprirai che sono messi molto peggio di noi.
uno stato senza tasse muore, servono soldi per dare ai cittadini tutti i servizi necessari a mantenere vivo un paese e garantirne lo sviluppo.
la nostra crisi attuale e' stata generata dagli ultimi vent'anni di politiche ultraliberali che hanno usato le finanze italiane come carta igenica per i propri portci comodi ed hanno lasciato alle frange meno etiche dell'industria carta bianca di distruggere tutto il patrimonio industriale italiano invece di promuovere politiche di sviluppo, non confondiamo i sintomi con le cause.

checo79

ma deve essere una mossa comunitaria, lo fa tutta la ue, credi che vogliano restarci fuori?

Profkerim

il CEPU colpisce ancora.

checo79

si so che per elusione si intendono tutti imodi per nascodnere, modi che basterebbe chiedere a qualche tizio che gestisce una qualche holding con sede in lussembrugo , e te li dice tutti e anche come bloccarli.
intanto inizierai con le cose fiscihe, amazon-apple hanno magazzini-negozi in italia, bene devono far capo come tassazione all' italia, non alla sede irlandese.

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