Una “rivoluzione”, Fidel Castro supera i 100 mila followers su Twitter


Il leader della rivoluzione cubana nonostante la sua età continua ad essere un uomo magnetico. Il governo afferma che il suo è il primo account tematico su Cuba in grado di superare la soglia dei 100.000 followers su Twitter.
Nacque nel villaggio di Birán, già provincia cubana di Oriente, il 13 agosto 1926, da una famiglia di agricoltori benestanti. Secondo i suoi sostenitori la leadership di Castro si è mantenuta così a lungo grazie al sostegno delle masse dovuto al miglioramento delle condizioni di vita. Secondo i detrattori, invece, le cause andrebbero cercate nell’utilizzo di metodi coercitivi e repressivi.

Seguaci che continua ad avere, infatti, nonostante l’account sia stato attivato circa un anno fa ha ricevuto migliaia di messaggi ed ha superato i 100mila “seguaci”. Nel suo account si leggono paure pensieri e riflessioni di Fidel sul mondo, come per esempio l’invasione della Libia da parte della Nato.
Sono in 100mila al momento a leggere i suoi pensieri ed il numero è in costante aumento. Strumenti moderni di divulgazione del proprio pensiero che sicuramente fanno riflettere.




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Categoria: Social Mediatwitter -



Guida ai commenti
  • efus

    Nel bene e nel male Fidel è sicuramente una delle figure più importanti del XX sec. personalmente lo ammiro molto, se confrontiamo Cuba con il resto dell’america latina hanno raggiunto standard di vita invidiabili nonostante l’embargo che li schiaccia da 40 anni, hanno un sistema sanitario eccellente ed un altissimo tasso di alfabetizzazione. Hanno anche tanti problemi, su questo non ci piove, è sempre un regime, ma nel complesso Fidel è una figura che non posso che personalmente ammirare e considerare positiva per il sud america.

    • mosf

      Si come no, proprio da ammirare.
      Chissà se anche chi si è trovato davanti al plotone per essere fucilato lo ammirava.
      La foglia di fico del sistema sanitario, che è meno bella di quel che si racconta, te la puoi anche risparmiare.
      Anche Peppone decantava le lodi del sistema sanitario sovietico…

      • johnny

        @efus e simili(non certo mosf):ci sono ancora imbecilli che amano il comunismo??
        allora andate in cina o a cuba dove si vive con 1 dollaro al giorno e la casa è di proprietà della cina e te la può “spostare o abbattere” come e quando gli pare e piace.
        personalmente preferisco l’america fino alla morte.

      • efus

        non ho intenzione di iniziare una sterile polemica, quindi mi baserò solo su semplici fatti estrapolati da wikipedia, che non mi sembra di certo un organo di stampa comunista:

        http://it.wikipedia.org/wiki/Cuba

        Sistema sanitario

        Il sistema sanitario nazionale è completamente gratuito con dispensa di medicinali a carico dello stato. Fu adottato durante la rivoluzione da Ernesto Guevara, allora ministro dell’industria. Lo stato garantisce il diritto a ricevere attenzione medica nei seguenti modi: assistenza medica ed ospedaliera gratuita, attraverso la rete di installazione di medici rurali, dei policlinici, ospedali, centri di profilassi e di trattamento specializzato; con lo sviluppo di piani di divulgazione sanitaria e di educazione alla salute, esami medici periodici, vaccinazioni generali ed altre misure di prevenzione delle malattie. in questi programmi e attività collabora tutta la popolazione attraverso organizzazioni sociali. Lo stato cubano concede alla donna lavoratrice un permesso di maternità retribuito (prima e dopo il parto) e scelte lavorative temporanee, compatibili con le sue funzioni materne.

        Ogni cubano ha accesso a medici, infermieri, specialisti. Attualmente esistono 22 facoltà di medicina, distribuite in tutte le province del paese. Alcune di queste ricevono solo studenti stranieri, come la Escuela Latinoamericana de Medicina en La Habana (ELAM), e molte altre che attualmente seguono un nuovo modello di educazione basati sulle relazioni con Venezuela nell’ambito del programma di sviluppo sociale e lotta alla povertà in America Latina e Caraibi, denominato ALBA (Alianza Bolivariana para las Américas), dando la possibilità di formarsi a studenti con poche risorse economiche provenienti da Venezuela, Bolivia, Ecuador e Honduras.

        In questo modo Cuba fornisce aiuto medico a molti paesi dell’America Latina. Cuba inoltre ha uno dei più bassi tassi di mortalità infantile del mondo.

        [modifica] Ordinamento scolastico
        Giovanissimi Pionieri a scuola

        La scuola cubana è obbligatoria dai 6 ai 16 anni di età ed è completamente gratuita, inclusa l’università. Lo stato fornisce gratuitamente agli studenti il materiale scolastico, il servizio mensa e anche l’alloggio per frequentare l’università. Molti studenti provenienti dai paesi latinoamericani e del terzo mondo frequentano senza sostenere alcuna spesa le università cubane. Il 97,3% della popolazione adulta è alfabetizzata. Durante gli anni sessanta il governo cubano si impegnò in una massiccia operazione di alfabetizzazione popolare: furono aperte nuove scuole e nuovi centri di studio soprattutto nelle aree rurali, furono introdotte biblioteche nelle zone rurali e le scuole private e parrocchiali vennero nazionalizzate.

        Nel paese hanno sedi molte università, la più importante è l’Università de L’Avana fondata nel 1728; nella capitale hanno sede anche le più importanti istituzioni culturali cubane, come la biblioteca nazionale dove sono presenti oltre 2 milioni di volumi; il Museo nazionale e il Museo coloniale, tutte queste strutture sono gestite dallo stato.

        L’istruzione si divide in tre cicli: la scuola primaria (dai 4/5 anni ai 10 anni); la scuola secondaria (dagli 11 ai 14 anni) e la scuola pre-universitari, dai 14 ai 18 anni. Nella scuola primaria vengono insegnate le prime materie, con un solo insegnante. Nella scuola secondaria i ragazzi studiano nel pomeriggio, mentre la mattina svolgono lavori nei campi (a seconda dell’alunno). Nella scuola pre-universitaria l’obiettivo degli insegnanti è quello di far capire agli alunni cosa scegliere per il proprio futuro, Questo tipo di scuola si trova in campagna, dotate di biblioteche e salette studio. Ogni anno vengono consegnate gratis le divise scolastiche e il materiale per lo studio (es. i quaderni).

        consiglio di guardare anche http://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_umani_a_Cuba

        COme ho detto, non è tutto rosa e fiori, ma se paragoniamo Cuba con un qualsiasi altro paese dell’america latina è evidente che stanno molto meglio, basta vedere il terremoto ad Haiti o lasituazione politica della jamaica, che sono isole vicine, oppure confrontare il Messico, paese totalmente in mano ad i cartelli della droga per rendersene conto.

        Questi sono fatti.

        • johnny

          ahah che ridere il sistema sanitario gratuito o quasi c’è anche in italia tranne nei casi in cui devi pagare un piccolo ticket…il problema è che i medici pagati dallo stato se ne sbattono dei pazienti e non vedono l’ora di spillargli soldi nel privato…vedansi la clinica degli orrori santa rita e moltissimi aborti per io quali molti ginecologi fanno gli “obiettori di coscienza” nel pubblico MA nel privato lo fanno e di gran lena.
          Poi le divise e i libri del regime li dava anche Benito-.-
          Poi lo sanno tutti che qualsiasi cubano venderebbe la propria madre per dei dollari americani…

          • efus

            Quando si nega l’evidenza, è inutile parlare, visto che sei una mente dotata di un così alto intelleto ti consiglio di usare il tuo tempo per illuminare tutti con l’altissima verità che possiedi!!
            Cosa ci fai ancora qui a perdere tempo su HDblog? presto presto! il mondo ha bisogno di te!
            :rotfl:

          • efus

            Sia ben chiaro johnny. non mi arrabbio con te perchè probabilmente sei un ragazzino di 13 anni con una scarsissima istruzione, se deciderai di aprie i libri e studiare un pò vedrai le cose da un punto di vista un pò più obbiettivo!

        • mosf

          Che bello il sistema sanitario introdotto da quell’altro macellaio di che guevara, colui che ha introdotto i “campi di lavoro” e quando dico “campi di lavoro” mi riferisco a luoghi ameni dove l’applicazione del sistema sanitario si traduceva in torture e fucilazioni.
          Fucilazioni che il magnanimo Fidel non ha smesso di applicare anche in tempi recenti.
          http://www.repubblica.it/online/esteri/traghettocuba/traghettocuba/traghettocuba.html

          Questi sono fatti.

          P.S.
          Ti saresti trovato da favola ai tempi del fascismo.
          Funzionavano da meraviglia le ferrovie…

          • efus

            la pena di morte c’è anche in america, la più grande democrazia occidentale alla quale tutti ci ispiriamo, poi non mi sembra che a guantanamo o abugraib ci si sia comportati meglio con i terroristi.
            Comunque le chiacchiere stanno a zero, io ho mostrato dei fatti, fatti concreti di organi imparziali, e per chiudere in bellezza te ne cito anche uno della banca mondiale, che pure lei, sicuramente non è comunista.
            Una fonte libera da qualsiasi sospetto: una relazione della Banca Mondiale. È una citazione molto lunga, ma vale la pena. “Cuba viene riconosciuta, a livello internazionale, per i suoi successi nel campo dell’educazione e della sanità; ha un servizio sociale che supera quello della maggior parte dei paesi in via di sviluppo e in alcuni settori è comparabile a quello dei paesi sviluppati. Dalla Rivoluzione cubana del 1959 e dall’insediamento di un governo comunista con un partito unico, il paese ha creato un sistema di servizi sociali, gestito dallo Stato, che garantisce l’accesso universale all’educazione e alla sanità. Questo modello ha permesso a Cuba di raggiungere l’alfabetizzazione universale, di eliminare alcune malattie; ha favorito l’accesso all’acqua potabile e alla salute pubblica di base, uno dei tassi di mortalità infantile tra i più bassi della regione e una delle più lunghe speranze di vita. Una revisione degli indicatori sociali cubani rivela un miglioramento quasi costante dal 1960 al 1980. Vari indizi importanti, come la speranza di vita e il tasso di mortalità infantile, continuarono a migliorare durante la crisi economica del paese negli anni ‘90… Attualmente la prestazione sociale di Cuba è una delle migliori del mondo in via di sviluppo, come documentano numerose fonti internazionali compresa l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e altre agenzie dell’ONU, e la Banca Mondiale. Secondo gli indicatori dello sviluppo del mondo del 2002, Cuba supera ampiamente alcune volte l’America Latina e i Caraibi e altri paesi con entrate medie, nei più importanti indici dell’educazione, della sanità e della salute pubblica”. Lo dimostrano anche le cifre. Nel 1959, il tasso di mortalità infantile era del 60 per mille. Nel 2009 era del 4,8. Si tratta del tasso più basso del continente americano del terzo Mondo; anche più basso di quello degli Stati Uniti.

          • mosf

            Si come no, gli Stati Uniti.
            Racconti ste barzellette e poi dai del tredicenne agli altri.
            Continua vivere nel tuo mondo fantasioso, con il paraocchi.
            E per la cronaca, tu non hai citato fatti ma opinioni.

          • efus

            http://www.google.com/publicdata?ds=wb-wdi&met=sh_dyn_mort&idim=country:CUB&dl=it&hl=it&q=cuba+tasso+di+mortalit%C3%A0+infantile#met=sh_dyn_mort&idim=country:CUB:USA

            con questo concludo, poi pensala come vuoi, non sono qui per far cambiare idea a nessuno, se per te wikipedia e i dati UFFICIALI DELLA BANCA MONDIALE sono “opinioni” sei tu che continui a vivere nel mondo dei sogni.

          • mosf

            Esattamente.
            Una relazione scritta da un funzionario sulla base di dati forniti dal governo cubano è un’opinione.
            Tre persone che vengono messe al muro e gli viene piantata una pallottola nel cranio è un fatto.

  • Roberto P

    Comunque Yoani Sanchez che sarebbe la bloger cubana meno conosciuta a cuba a già 110 mila che la seguono.Quindi questa affermazione su fidel e falsa.

    • efus

      dov’è il nesso? se Yoani Sanchez ha 110 mila persone che la seguono non ne può avere 110 mila anche Fidel? ?:-)

      • Roberto p

        Questo e il nesso caro “compagno”
        Il governo afferma che il suo è il primo account tematico su Cuba in grado di superare la soglia dei 100.000 followers su Twitter.
        Anche perche il goberno cubano come al solito decide chi e cosa e cubano chi e come insomma tutto!

        • efus

          prima di tutto io non sono un “compagno” secondo una cosa è twitter e ben altra cosa è il blog con sede in germania della cara Yoani Sanchez, che nella terribile dittatura Cubana può tranquillamente scrivere, investigare e rilasciare interviste a chi le pare e piace.

          ti cosiglio di leggere l’intervista che fa Salim Lamrani, Docente, che tiene corsi all’Università Paris-Descartes e Paris-Est-Marne-La Vallée alla cara Yoani.

          • Roberto P

            Non sarai un compagno ma,usi il solito discorso del regime.Io sono cubano e posso solo raccontare le sperienze vissute atraverso la storia della mia vita e quella della mia famiglia e tanti amici sparsi per il mondo della mia generacione.Le cose vissute sulla pelle contano piu delle convizzioni politiche solo per dare addosso agli americani non credi?Intanto fidel a cosi tanti seguaci su tw perche chavez gli aveva chiesto di seguire pure fidel.Poi qui mettiamo a confronto il Padre padrone di cuba con Yoani che e solo una semplice cittadina,che ridere.Vorreir vederla come i cubani in una societa monocolore mono opinione ect ect,una soloa tv quella del governo, cosi come partiti,sindacati, giornali e chi più ne a più ne metta.Criticate tanto berlusconie poi difendete fidel,site ingenui o complici?

          • efus

            Come ho scritto più volte la situazione cubana non è sicuramente tutta rosa è fiori, nel primo post ho scritto “Hanno anche tanti problemi, su questo non ci piove, è sempre un regime, ma nel complesso Fidel è una figura che non posso che personalmente ammirare e considerare positiva per il sud america.”.
            Io ho visitato cuba, ho avuto il piacere di conoscere Alberto Granada, morto pochi giorni fa, e molte altre persone.
            Cuba non è perfetta, sono il primo a dirlo, ma non si possono negare i benefici che la rivoluzione popolare ha portato. A cuba non c’è stato e non c’è un regime violento come quello del Cile, uuna giunta militare sostenuta dagli americani che sappiamo tutti bene cosa ha fatto.
            L’unica cosa che io sostengo è che Cuba è il miglior paese dell’america latina per quanto riguarda sanità, istruzione e servizi sociali.
            Per quanto riguarda la tua esperienza personale non la conosco e non vedo nessun motivo valido perchè tu la debba condividere con me, che sono un estraneo, ma io nella mia esperienza ho conosciuto tante persone contente della loro condizione a cuba.
            Per quanto riguarda Yoani è una semplice cittadina che ha scelto di tornare a cuba di sua spontanea, visto che stava in Svizzera, e nonostante il regime scrive e lo critica apertamente senza chissà quali restrizioni, questo lo considero comunque un indice di libertà, in Cile sarebbe diventata una desaparecidos
            :snicker:

  • Andrea Contardi

    Sicuramente starei meglio a Cuba sapendo di stare sotto un regime, che vivere in uno stato come l’america con una finta democrazia…..stesso discorso vale per l’italia…

    • mosf

      Però chissà come mai ho il sospetto che tu non sia lì col biglietto in mano e le valigie pronte.